DAL MONDO16:30 - 14 gennaio 2010

Mongolia: quasi abolita la pena di morte

La pena di morte in Mongolia

di Greta Privitera
<p>Mongolia: quasi abolita la pena di morte</p>

«A partire da domani, io perdono i condannati a morte». Questo è l'annuncio del presidente della Mongolia, Tsakhiagiin Elbegdorj, di fronte a un Parlamento che si oppone. Parole che rincuorano la comunità internazionale, ma che non hanno lo stesso effetto tra le pareti del suo Congresso. Il ministro della Giustizia mongolo lo definisce una «rottura politica rischiosa». «La maggior parte dei Paesi di tutto il mondo hanno scelto di abolire la pena di morte, e noi dovremmo seguire questa strada» spiega coraggiosamente il Presidente, il che lo porta a pensare di «commutare la pena di morte in pene severe».
Dopo l'annuncio che rompe con la tradizione, molti membri rifiutato di applaudire il discorso del Capo dello Stato. Elbegdorj da maggio, da quando è in carica, ha commutato almeno tre condanne a morte, un numero molto elevato conoscendo la sanguinosa storia del Paese. Roseann Rife, vice direttore dell'ufficio di Amnesty International Asia-Pacifico, tuttavia, teme che se il Presidente non sarà rieletto, la situazione potrebbe ritornare quella di sempre.
Il numero delle esecuzioni in Mongolia è considerato un segreto di stato, Amnesty fa sapere che 5 prigionieri sono stati giustiziati nel 2008 e almeno 9 sono in attesa della loro pena. La Mongolia è uno dei 59 paesi che praticano ancora regolarmente la pena di morte. Attualmente, questi sono i reati che portano all'esecuzione: il tradimento, lo spionaggio, lo stupro e l'omicidio premeditato.
I giustiziati, che non possono essere né donne né uomini sotto i 18 anni e sopra i 60, sono uccisi da una pallottola dietro la testa. Velocemente, senza lasciare nessuna traccia.
Le famiglie non vengono avvertite né del luogo, né della data della fucilazione, e nemmeno dove il corpo verrà sepolto.

Noi pensiamo che: l'importante è cominciare. Magari serve da esempio a Stati Uniti e Cina.


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RISULTATI
manuela 81 mesi fa

Vorrei che questa notizia fosse in prima pagina.

lisa_80 81 mesi fa

Sul serio, quanto è ridicolo il fatto che un paese democratico, quale l'America, abbia ancora in alcuni stati la pena di morte? Un applauso al presidente della Mongolia che da segni di intelligenza.

margherita 81 mesi fa

La notizia rincuora anche se la frase «A partire da domani, io perdono i condannati a morte» suona tanto come quella "Da domani mi metto a dieta"...speriamo che non sia una promessa senza fondamento

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