Adele, tassista di cuore

La donna del giorno

di Lavinia Farnese
<p>Adele, tassista di cuore</p>

Abbiamo scoperto la nostra donna del giorno grazie a una nostra lettrice, che ce l'ha segnalata sotto il nostro pezzo sui taxi rosa di Firenze. Protagonista della storia è Adele Gaggero, a 53 anni, unica tassista donna, di sette tassisti in tutto, a Diano Marina in provincia di Imperia: 6000 abitanti sul mare ligure. E che tassista. Fino al 2000 aveva un ristorante. Poi, però, con la scomparsa del marito ha ereditato una licenza che altrimenti le sarebbe stata ritirata dal Comune. Capirete, una licenza per taxi oggi significa una fortuna più unica che rara. E così, ha lasciato i fornelli e si è messa al volante. Dal mattino alle quattro, alla sera: «Dodici, quattordici ore al giorno non me le leva nessuno». Con un'attenzione in più per le donne anziane, quelle che i figli presi dal lavoro non hanno tempo di curare a dovere. Ne ha cinque, di clienti fisse over age. Adele le accompagna in ospedale per le visite, le spoglia, le riveste. Parla col dottore, anche. Le porta a Milano, se la Tac l'hanno da fare lì. A Torino e Genova, fa niente. Tutto incluso, nel prezzo della corsa. Che a volte costa anche nulla: «A una signora che prende di pensione 500 euro al mese certo non posso chiederle di pagarmi 50 euro di taxi, anche se perdo tutta la mattinata. "Non mi dia niente", le dico. Il discorso non vale con le anziane benestanti, egoiste e prepotenti». Con loro che fa? «Le passo ai colleghi». Vita da taxi: una volta ad Adele è capitato anche di finire complice di una rapina. L'hanno chiamata da un albergo, caricato il ragazzo è iniziato l'inseguimento dei carabinieri. «Avevo due pattuglie alle calcagna, e via con i sorpassi, le sgommate contromano, proprio come succede in quelli americani, d'inseguimenti. Fortuna erano disarmati, se no sarebbe finita male». Altri pericoli incontrati? «In discoteca, ad esempio». Cioè? «Le ragazze, le accompagno solo se una cliente mi chiama e mi dice: "Mia figlia stasera va a ballare, me la porti e me la riprendi che sto più tranquilla?". Allora sì. Se no, le evito». E perché mai? «Anche da tassiste, si è ancora donne, e la notte davvero, tra ubriachi e fumati, non sai chi ti sale in macchina, ma puoi star certa che bene che ti va son persone inaffidabili».

Noi pensiamo che: lasciamoci trasportare da questa taxista generosa.


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RISULTATI
gianluca 83 mesi fa

Bella l'idea di rendersi disponibile per accompagnare le persone anziane dai medici, a fare l'analisi oppure anche ad un cinema d'inverno. Potrebbe essere una idea da copiare e creare proprio una categoria di taxi ad hoc.

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