DAL MONDO12:06 - 15 gennaio 2010

Haiti: tra le vittime, la prima italiana

Ancora il terremoto ad Haiti e le cifre

di Greta Privitera
<p>Haiti: tra le vittime, la prima italiana</p>

Si cerca tra i cadaveri ad Haiti. Si scava affannosamente tra le macerie  con la disperata speranza di ritrovare vita. Sono passati solo 3 giorni dal devastante terremoto che ha raso al suolo Port du Prince, la capitale, e chi vede parla di apocalisse. Secondo un fotografo del settimanale americano Time, per le vie di Port-au-Prince sono stati eretti blocchi stradali utilizzando le macerie e i cadaveri che ancora aspettano una sepoltura. È la disperazione dei vivi. Che chiedono acqua, acqua, acqua. «Gli assetati sono destinati a morire», grida Jimitre Coquillon, medico. La Gente d'Italia, quotidiano online, fa sapere il nome della prima vittima italiana, Gigliola Martino, 70 anni, lei era nata a Port-au-Prince da famiglia di origine avellinese, e nella capitale di Haiti ha perso la vita. Gigliola era «conosciutissima nella comunità francese e haitiana: era una delle ultime italiane di Haiti. Un'italiana vera che continuava a parlare la lingua di Dante. Che faceva ancora la pasta in casa, che cucinava il ragù la domenica», scrive Margareth Porpiglia sul quotidiano in un articolo anticipato da Il Messaggero. «È morta nell'unico ospedale della capitale sfuggito al sisma, per le gravi ferite riportate nel crollo della sua abitazione», prosegue Porpiglia.
E poi, si aggiungono i numeri. La Croce rossa haitiana stima circa 50 mila morti, mentre i feriti e i senzatetto sarebbero addirittura 3 milioni su una popolazione di poco più di 9. Oltre 1.500 morti sono stati ammassati nell'obitorio del policlinico di Port-au-Prince, dove camion requisiti dalla polizia continuano incessantemente a trasportare cadaveri in decomposizione per il caldo tropicale. Tra le vittime figurano anche 36 membri della missione Onu ad Haiti; i dispersi sono circa un centinaio e le speranze di trovarli in vita si affievoliscono con il passare delle ore, ha detto il portavoce David Wimhurst.
L'Italia potrebbe concorrere alla macchina dei soccorsi anche con una nave militare. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a Mattino 5: «Ho in mente e lo proporrò oggi al presidente del Consiglio, la possibilità, se si vuole, di inviare anche una nave che, in una situazione del genere potrebbe essere estremamente utile. Noi siamo pronti».

 

Noi pensiamo che: sul sito della Croce Rossa Italiana, all'indirizzo www.cri.it, si può contribuire con una donazione.


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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

pol 80 mesi fa

Vorrei avere il coraggio di andare. Di lsciare il mio giardino e andare da loro. Aiutare con le mie mani. Ho sempre pensato al volontariato ma forse ora è venuto il momento di agire. Qualcuno conosce delle associazioni serie a cui fare riferimento? grazie

claretta 80 mesi fa

avevano poco, ora non hanno più nulla..ogni parola perde senso davanti ad una tragedia del genere.

stevepofd 80 mesi fa

L'intervento tempestivo di Obama speriamo sia un esempio anche per l'italia.

moon 80 mesi fa

pensate alla diperazione di chi ha perso la sua vita in un solo minuto, in una scossa.

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