Da Haiti in ginocchio al caso Semenya

Rassegna stampa

di Greta Privitera e Lavinia Farnese
<p>Da Haiti in ginocchio al caso Semenya</p>

L'ultimo bollettino da Haiti è da panico: la Croce Rossa stima che le vittime del sisma siano tra 45 e 50mila, mentre le persone ferite o sfollate potrebbero essere 3 milioni. Una vera ecatombe. «Non sarete abbandonati e dimenticati, gli Stati Uniti e il mondo sono con voi» sostiene la popolazione il presidente americano Barack Obama, in un discorso da Washington in cui ha annunciato l'invio di soldati e medici, oltre a fondi per 100 milioni di dollari. Lì, sono già arrivati  450 milioni di dollari in aiuti. E i primi soccorsi internazionali. Mentre si teme per due vittime italiane, resta cauto il ministro degli esteri Franco Frattini: «Una parte dei nostri concittadini non sono stati ancora rintracciati».

Chiesa e Sinagoga bisticciano ancora: come la pensa così la dice, il presidente dell'Assemblea rabbinica italiana Giuseppe Laras, «La visita del Papa alla sinagoga di Roma è un fatto negativo». E giura: domenica non parteciperà alla cerimonia in presenza del Santo Padre nel Tempio maggiore di Lungotevere De' Cenci. Soprattutto perché, nota Laras, durante l'attuale pontificato «il rapporto fraterno tra ebrei e cattolici è diventato sempre più debole». Certo è, che la comunità ebrea che non ha mandato evidentemente giù l'avvio del processo di beatificazione di Pio XII. Il Papa sul quale pesa l'ombra di non aver fatto quanto avrebbe potuto per proteggere gli ebrei europei dai nazisti.

Intanto, i sindacati dei metalmeccanici del gruppo Fiat, Fiom, Fim, Uim e Fismic hanno deciso uno sciopero di quattro ore per tutti i lavoratori del Gruppo che incroceranno le braccia e si fermeranno il prossimo 3 febbraio, contro la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese annunciato dall'azienda del Lingotto. Chissà quanto servirà, visto che l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne non lascia spiragli: Termini Imerese «non è in grado di competere» e la decisione di chiuderlo «é irreversibile».

Ancora Reggio Calabria. «L'emergenza Rosarno, dalle notizie che mi giungono, non sarebbe finita con il trasferimento di 1.000 e più immigrati. Mi segnalano che almeno altri 500 sono sparsi e nascosti nelle campagne, terrorizzati, e che vivono cibandosi solo di frutta». Le preoccupazioni sono del presidente della Regione Agazio Loiero. «Proprio stamattina mi è stato riferito di questa angosciante situazione, documentata anche dalle telecamere della Rai - continua -Si tratta di gente che dal giorno della rivolta ha paura di farsi vedere nei paesi della Piana di Gioia Tauro». Ora, l'urgenza sembra quella di toglierli da un disagio sociale che può (ri)farsi pericoloso.


E - strano ma vero - è finito anche un bambino nella select list, la lista dei sospetti terroristi della Casa Bianca. Vittima di un caso di omonimia, Michael Hicks, 8 anni, è solo un boy scout, studia a una scuola parrocchiale, porta gli occhiali, è un signorinetto educato, però da quando ha 2 anni viene fermato in tutti gli aeroporti in cui cerca di imbarcarsi per un volo. L'equivoco è presto svelato: in America ci sono più di 1600 Michael Hicks.  «Ormai si è abituato a essere fermato», racconta la madre. Le fa eco Mikey, che pluri-ispezionato commenta: «I grandi sono irragionevoli». E tutti i torti non li ha. Sarebbero negli ultimi tre anni 82 mila i passeggeri che - bloccati agli aeroporti solo perché vittime di casi di omonimia -hanno fatto ricorso contro la Transportation Security Administration; 25 mila ancora pendenti.

L'atleta sudafricana Caster Semenya, 19 anni, non potrà più gareggiare. Né potrà più allenarsi con altre donne. Finché non sarà certo il suo sesso. Lo ha deciso la federazione sudafricana di atletica leggera. La Semenya era stata sottoposta a test sul sesso dopo aver vinto la medaglia d'oro negli 800 metri di corsa ai Mondiali di Berlino di atletica leggera dello scorso agosto, migliorando il suo record personale di oltre un secondo. Per questo (e per la fisionomia, come dire...non proprio femminile), il suo sesso era ed è tuttora messo in discussione. In bocca al lupo.


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