DAL WEB18:38 - 15 gennaio 2010

Vecchietto coltiva marijuana. Per galline

Denunciato dal vicino, è in corso il processo per detenzione di stupefacenti

di Lavinia Farnese
<p>Vecchietto coltiva marijuana. Per galline</p>

Marijuana coltivata nell'orto, tra insalate e pomodori. Per le galline, però. Difesa che -a occhio- non regge. Ma se a impugnarla fosse G.B., classe 1927, contadino di 82 anni? Forse per un attimo uno ci crede pure. Il sincero (o fantasioso?) vecchietto a Pergine Valsugana (Trento) fa l'agricoltore. Vive come un eremita, nella sua casa di San Cristoforo. Senza parenti, né amici. Da 15 anni non scende in città. Ma può ben dire di essere stato però denunciato, dal vicino, scrive L'Adige, e di esser finito poi sotto processo per detenzione a fine di spaccio di stupefacenti. Li coltivava, per l'esattezza: 40 piante di marijuana, per un totale di 58 chilogrammi di foglie. Un bel tesoro, verrebbe da pensare, se a innaffiarlo nel giardino di casa fosse un ventenne un po'sballato. Ma è un agricoltore con rughe, a curare quelle piantine, e -soprattutto- senza un nipote a cui coprire spacci per amor di nonno. A fidarsi di lui, infatti, usava la cannabis sativa (canapa), come si faceva una volta nelle valli trentine: sia come fibra al posto del cotone, sia come antiparassitario biologico, sia come mangime per gli animali da cortile. «Quelle piante sono cresciute da sole e io ne utilizzavo i semi come mangime per le galline», giura. Il pm Marco Gallina (sì, proprio così) quasi si fida. Il Gip del Tribunale di Trento, Carlo Ancona, gli concede una possibilità di salvarsi. Lo rinvia a giudizio. Dovrà dimostrare che non è un produttore di droga, perché -ammesso sia vero quel che racconta- la disciplina in materia è rigida, e non distingue, tra chi coltiva cannabis per usi propri e impropri. Certo è che, a prescindere dall'esito del processo, vien da chiedersi che uova nasceranno, da quelle galline. E che pulcini. Qualche rotella non a posto potrebbero averla. Di sicuro c'è però che sapranno contare, a fidarsi stavolta di uno studio di ricercatori delle Università di Padova, del Saskatchewan in Canada, e di (ma è un caso) Trento, pubblicato sulla rivista della Royal Society Biology Letters. E quando contano, preferiscono farlo da sinistra verso destra. E riescono pure a identificare un oggetto tra molti. Salvo in caso di sballo (da concime).

Noi pensiamo che: l'erba del vicino è sempre più verde. In casi come questo, potrebbero diventarlo anche le galline.


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RISULTATI
giovanna 83 mesi fa

ma se i giudici pensassero a cose più serie?

marco 83 mesi fa

mi sembra proprio che non c'è limite di età per la furbizia,anzi l'età può essere uno scudo per trincerarsici dietro. Forza vecchietti d'italia sollevate gli scudi!!!!!!

gianluca 83 mesi fa

Condivido la domanda...che uova nasceranno da quelle galline?...e mi chiedo che effetti avranno su chi le mangia?....chissa potrebbero ricavarsi frittate da sballo?!?

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