Da Haiti a Berlino

Rassegna stampa

di Greta Privitera
<p>Da Haiti a Berlino</p>

Sono 160 i connazionali contattati dalla Farnesina. Trentasei sono gli italiani che mancano all'appello , ma è un numero che può ancora subire variazioni. Fonti dei soccorritori sul posto, dopo le prime ricerche in hotel e ospedali di Port-au-Prince, sottolineano che sono cinque o sei i connazionali per la cui sorte si nutrono maggiori preoccupazioni. La Farnesina ha individuato un luogo a Port-au-Prince dove raggruppare gli italiani presenti: lì si valuteranno le condizioni fisiche e la possibilità di un'evacuazione.


La Cassazione conferma tutti e sedici gli ergastoli contro il clan dei Casalesi. Si è concluso così, questa sera, il processo "Spartacus" che vedeva alla sbarra una delle più sanguinarie cosche della camorra. Il collegio della Suprema Corte, presieduto da Edoardo Fazzioli, ha emesso il suo verdetto respingendo tutti i ricorsi presentati dai 24 imputati accusati e condannati per diversi reati tra cui associazione mafiosa, omicidio, porto abusivo d'armi e estorsione.
Tra gli imputati più noti ci sono: Francesco Schiavone (Sandokan), Francesco Bidognetti, Michele Zagaria e Antonio Iovine. Gli ultimi due sono latitanti. Confermata in toto la sentenza della Corte d'appello di Napoli.

La tregua tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sembra già essere finita. Il presidente del Consiglio Berlusconi dice che l'incontro con Fini l'ha "annoiato", più che deluso. Con quasi tutti il presidente del consiglio avrebbe rispolverato la formula della "pazienza di Giobbe" alla quale deve appellarsi ogni volta che incontra il presidente della Camera. Berlusconi, riferiscono diverse fonti, si è detto "annoiato" dalle vecchie formule tipiche del teatrino della politica". «Io sono un imprenditore - dice - sono abituato a decidere da solo: così si fa nel mondo dell'impresa. Gianfranco invece vorrebbe costringermi a continue ed estenuanti mediazioni, con il risultato che alla fine non si decide». E il presidente della Camera commenta laconico: «Le differenze sono il sale del confronto e della dialettica».


Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, fa sapere che stanno preparando un dossier contro di lui. «Da giorni si aggira per le redazioni dei giornali e nel circuito politico della Capitale uno strano personaggio che sta offrendo a buon mercato un dossier di 12 foto che mi ritrarrebbero insieme indovinate a chi? No, niente escort. I miei interlocutori sarebbero, anzi sono, il colonnello dei carabinieri Mori ed il questore della polizia di Stato Contrada. Insieme a loro nella foto ci sarebbero anche alcuni funzionari dei servizi segreti» spiega Di Pietro che, dal suo blog, aggiunge che «naturalmente un acquirente si è subito fatto avanti: il solito quotidiano che, pur di buttare fango sul sottoscritto, acquista qualunque cosa, anche a prezzi esorbitanti, costi che poi si sommeranno a quelli che dovrà pagare per la querela che farò, e che si aggiungerà alla denuncia che ho già provveduto a depositare alla magistratura, perchè questa volta sono venuto a conoscenza per tempo della trappola».

Da Berlino arriva un allarme sui pericoli dell'uso di internet Explorer . Secondo Spiegel online, l'edizione digitale dell'autorevole settimanale di Amburgo, il Bundesamt fuer Sicherheit in der Informationstechnik, BSI, cioè l'Autorità federale per la sicurezza nella tecnologia dell'informazione, ha avvertito che l'uso del browser più diffuso nel mondo è sconsigliabile, ed è preferibile usare browser alternativi, finché il problema non verrà risolto. C'è un punto debole in internet explorer, avverte la fonte ufficiale tedesca citata da Spiegel online. Sarebbe una falla nella sua sicurezza che permette di lanciare attacchi e installare programmi ostili in un computer che funziona con Windows, attraverso un codice manipolato di un sito. Le versioni di internet explorer esposte a rischio sono la 6, la 7 e la 8 sui sistemi Windows XP, Vista e 7.


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