DALLA SOCIETA'14:20 - 17 gennaio 2010

McCartney: bye bye Milano

Mccartney dice no a San Siro perchè il volume troppo basso

di Greta Privitera
<p>McCartney: bye bye Milano</p>

Sir Paul McCartney dice goodbye a San Siro. Tutta colpa del volume troppo basso che fa sfumare il suo ritorno a Milano, a 45 anni dal leggendario concerto dei Beatles al velodromo Vigorelli. Il limite dei 78 decibel imposto dai regolamenti Asl ai concerti dello staio Meazza, per il rock è proprio un limite, odiato anche dagli AC/DC che hanno rifiutato l'invito milanese.
Il leggendario Beatle, ormai quasi sessantottenne, in Italia ha riempito velodromi, teatri, palasport e luoghi d'arte (piazza San Marco con i Wings nel '76, il Colosseo e i Fori imperiali nel 2003), ma mai un tempio del calcio. Poteva essere la prima volta, e forse l'ultima, a dar retta alle voci di ritiro dalle scene nel 2010.
Il 20 giugno era la data prevista, e la paziente diplomazia del promoter Mimmo D'Alessandro, volato a Dublino lo scorso 20 dicembre per trattare i dettagli del concerto, a nulla è servita. Paul si è preso il periodo delle feste per riflettere, poi ha fatto sapere: Milano no, thanks. Molto probabilmente i milanesi fan sfegatati dello "scarafaggio più famoso della terra" dovranno a settembre mettersi in viaggio per Napoli (San Paolo) e Verona (Arena), città pronte ad accoglierlo senza limiti di volume.

Noi pensiamo Che: sia assurdo negare uno spettacolo mitico in ragione di pochi. In fondo quanti concerti all'anno potrebbero esserci? Capisco il disagio degli abitanti del quartiere, ma quelle sere possono sempre andare al cinema no? Le performance terminano sempre entro mezzanotte.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
elisabetta 83 mesi fa

ASSURDO RINUNCIARE PER IL PROBLEMA DEI DECIBEL... IN QUESTA ITALIA POI... DOVE SI FA DI TUTTO E DI PIù CON UN'ALLEGRA IMPUNITA' ... SE NON ADDIRITTURA (IN ALCUNI CASI) CON PREMI E COTILLON... BAH! CHE PAESE!

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).