Dal Papa in Sinagoga ai ragazzi senza TV

Rassegna stampa

di Lavinia Farnese
<p>Dal Papa in Sinagoga ai ragazzi senza TV</p>

Oltre un'ora è durato lo storico incontro tra Papa Benedetto XVI e la comunità ebraica La visita di Ratzinger alla Sinagoga di Roma era attesissima, per la polemica dei giorni passati sull'avvio del processo di beatificazione di Pio XII, il Papa del Gran silenzio sulla deportazione degli ebrei ai tempi della Shoah. Agli ebrei risentiti e a Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma che lì li rappresentava, il Santo Padre ha assicurato che allora «la Sede Apostolica agì in modo discreto e nascosto», e che è «impossibile dimenticare lo sterminio degli ebrei». Alla giornata - che è iniziata e finita con grandi applausi - hanno partecipato le più alte autorità della comunità ebraica, tra cui il rabbino capo Riccardo Di Segni, oltre al sindaco di Roma Gianni Alemanno e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Gli immigrati vittime delle violenze a Rosarno avranno «lo status di protezione internazionale».Lo ha promesso il ministro dell'Interno Roberto Maroni, a Che tempo che fa (Raitre). «Essere teneri e buoni non vuol sempre dire fare il bene» , ha proseguito il responsabile del Viminale, che ci ha tenuto a precisare che gli immigrati non sono stati, come si è letto, «deportati», sono stati invece «tutti portati volontariamente nei centri d'asilo per rifugiati in Calabria e in Puglia per l'identificazione. Oltre metà aveva il permesso di soggiorno e può circolare liberamente. Gli irregolari sono trattenuti nei centri e si procederà all'espulsione. Una parte di questi però ha chiesto asilo e la loro posizione è al vaglio».

Alì «il chimico», cugino e tra i più stretti collaboratori dell'ex presidente dell'Iraq Saddam Hussein, impiccato, è stato condannato a morte per la strage di Halabija. Sarà anche lui impiccato, perché ritenuto responsabile di aver dato ordine di usare il gas per reprimere la rivolta in un villaggio curdo nel 1988, e di aver così soffocato  cinquemila persone, soprattutto donne e bambini. Per lui, è la quarta condanna alla pena capitale per i crimini commessi all'epoca del regime.

Primo compleanno da first lady per Michelle Obama. E il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, conoscendo l'amore per il mangiar sano di sua moglie, le ha organizzato una cena a sorpresa. Eco: fondata su soli prodotti biologici. In un ristorante di Washington, dove a sua insaputa (Michelle immaginava una serata a due) la aspettavano alcuni amici e i collaboratori più vicini alla famiglia. A brindare ai 46 anni, mamma Marian Robinson, l'amica e consigliere speciale del presidente, Valerie Jarrett, il ministro della Giustizia, Eric Holder, con la moglie Sharon, la responsabile dello staff della First Lady, Susan Sher, e alcuni intimi amici degli Obama giunti per l'occasione da Chicago. Le figlie Sasha e Malia? A casa.

E si prevedono temporali, sul Met Office, l'ufficio meteorologico britannico che da quasi 90 anni fornisce le sue previsioni alla Bbc. Perché rischia di chiudere, o meglio di essere licenziato dall'emittente che sta pensando di assegnare il contratto ad un'agenzia neozelandese. Motivo? Troppi bollettini sbagliati. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancata previsione dell'abbondantissima nevicata che si è abbattuta la scorsa settimana sul sud-est del Paese.

Una settimana senza televisione e senza videogiochi. Su 41 alunni di una scuola di Trevi, in Umbria, in 28 ce l'hanno fatta. Il progetto "Oltre lo Schermo" - proposto da Giovanna Grieco, giornalista e, soprattutto, mamma - prevedeva di sacrificare la scatola magica, per riscoprire le altre, di magie, oggi troppo spesso trascurate: quelle sprigionate dai giochi, dalle letture di fiabe, da un dolce cucinato con la propria nonna. Senza il sottofondo della Tv.


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