DAL MONDO12:20 - 18 gennaio 2010

Sebastian Piñera, nuovo presidente del Cile

Dpo venti anni, torna la destra a guidare il Paese dell'America Latina

di Lavinia Farnese
<p>Sebastian Piñera, nuovo presidente del Cile</p>
PHOTO - - - CORBIS IMAGES

È Sebastian Piñera il nuovo presidente del Cile, il mister miliardo che in questo inizio d'anno fa sognare i cileni. Di destra moderata, succede alla socialista Michelle Bachelet, si smarca dagli attacchi che lo descrivevano come un erede di Pinochet, e scarta così il candidato Eduardo Frei Ruiz-Tagle, e con lui vent'anni di governo di centrosinistra in Cile incassando con la sua Coalición por el Cambio nel ballottaggio sudamericano il 52 % dei voti.
E ci dirà di più: lui che sin da piccolo respirava in famiglia aria politica e diplomatica (il papà - José Piñera Carvalho - è stato ambasciatore in Belgio e presso l'ONU, uno dei fondatori della Democrazia Cristiana, e il fratello José Piñera fu il ministro del Lavoro e delle Miniere durante il governo di Pinochet), per non deludere si laurea in economia, fa master ad Harvard («il mio primo giorno di lezione fu quello del golpe in Cile, l'11 settembre del 1973»), dopo il suo rientro a Santiago lavora per la Commissione economica dell'Onu, in particolare in programmi contro la povertà. Fino a diventare imprenditore, con uno dei patrimoni più consistenti dell'intera America Latina: proprietario della linea aerea Lan Chile, della rete Tv Chilevision e di una squadra di calcio.
A sessantun anni, la rivista americana Forbes gli stima un patrimonio tra 1,2 e 2 miliardi di dollari. Non fosse altro perché ha azioni in una quarantina di società. A questo, aggiungete che ogni tanto ama volare col suo elicottero privato per i cieli del Sudamerica. E che creò la prima società che introdusse in Cile le carte di credito. E che divide tetto, palco e sito internet, fucina di raccolta di consenso, con la moglie bionda e bellissima, Cecilia Morel, sua sola esposa, quella di sempre cioè, con cui ha avuto quattro figli e che ora, a 55 anni, gli farà da primera dama meglio di come Francia e Stati Uniti d'America insegnano. Lì, dentro al sito, annotano programma di governo, ma anche la festa di compleanno di lei. No, non è una favola. Per Pinera, queste sono solo le seconde presidenziali: si era candidato già nel 2005, ma fu sconfitto allora da Michelle Bachelet. Che ora si congeda (per legge non può ripresentarsi ad un secondo mandato). Mentre lui, sventolando la bandiera rossa bianca blu, nel giorno di un passaggio di consegne segno della «maturità democratica del Paese», promette un'era di unità nazionale per «far cadere i muri che dividono, e costruire ponti».

Noi pensiamo che: Miliardario, presidente di una televisione e di una squadra di calcio, oltre che di un Paese: ci ricorda qualcuno. Un certo Mister B.


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