DAL WEB17:53 - 18 gennaio 2010

Uk: perché il sesso a pagamento?

Una ricerca sul sesso a pagamento

di Greta Privitera
<p>Uk: perché il sesso a pagamento?</p>
PHOTO - - - CORBIS IMAGES

Una nuova legge in Inghilterra punisce gli uomini che fanno sesso con le prostitute, sfruttate, e alcuni critici gridano all'ingiustizia: un uomo non può sapere se una donna viene sfruttata o meno. Tante motivazioni diverse, ma un unico risultato: l'amore a pagamento. Ma perché? Alcuni ricercatori della Eaves di Londra hanno analizzato 103 uomini per capire come arginare il fenomeno del sesso a pagamento. I maschi analizzati avevano tra i 18 e i 70 anni, la maggioranza di buon livello culturale, della media alta borghesia, spesso con mogli e fidanzate. Sconcerta il dato che più della metà di loro, in realtà, sono a conoscenza che la prostituzione spesso è legata allo sfruttamento e quindi, molte di quelle donne che si offrono sui marciapiedi delle città, sono obbligate a farlo. Ma questo non li ferma.
Sono storie di uomini che pagano le donne in cerca di sesso. Sono diversi per razza, religione, età e cultura, ma tutti, tutti, hanno bisogno di loro, delle prostitute. «Io non sono soddisfatto di me», dice Paul, dopo aver fatto l'amore a pagamento. Brent dice: «Mi sento deluso, so che è uno spreco di denaro», «sono ancora solo» e «mi sento in colpa per mia moglie». Sono queste le frasi che ricorrono quando un uomo cerca di spiegare le sensazioni che seguono l'incontro con una squillo. Ma è un pozzo ricco di contraddizioni, e non c'è solo Alex che spera che qualcuno s'innamori di lui, diventando l'illuso cantato da Fabrizio De Andrè che «va a pregarla di maritare». C'è anche Darren che è bello, giovane e brillante, e chissà quante ragazze gli cadranno ai piedi, ma lui con le prostitute ci va, e soprattutto non vuole che «loro provino alcun piacere. Io sto pagando, e il suo lavoro è dare piacere a me. Se lei godesse, mi sentirei derubato», sbandierando una misoginia preoccupante.. La ricerca ha rilevato che il numero degli uomini che pagano per il sesso è raddoppiato in un decennio, e gli autori hanno attribuito questo risultato a «una maggiore accettazione sociale del sesso commerciale», anche se molti degli intervistati continuano a sentire forte il senso di colpa e vergogna. È stata fatta loro una domanda molto interessante: «Quando può finire la prostituzione?». Simon ha risposto: «Quando ucciderete tutte le ragazze». Mark, invece, ha detto: «Quando rinchiuderete tutti gli uomini». Ma, a detta dei ricercatori, la maggioranza di questi individui sarebbero facilmente scoraggiabili se le leggi contro la prostituzione fossero più rigide, e soprattutto, applicate..
Un altro dato è riassunto in questa frase: «Forse, se non ci fosse la prostituzione, molti di noi sarebbero stupratori. Con la prostituzione possiamo sfogare i nostri istinti senza problemi», infatti, molti uomini si definiscono «potenziali violentatori». La metà degli intervistati ha fatto sesso a pagamento fuori dal Regno Unito, ad Amsterdam e in quei Paesi dove la prostituzione è legale, ma poi c'è anche David che la prima volta che ha conosciuto "l'amore" è stato grazie a una prostituta perché il padre doveva assicurarsi che il figlio 18enne non fosse gay, e allora ecco il bordello. Sono tante le spiegazioni, le tristezze e le necessità, ma quasi tutti si spaventano all'idea di leggi più rigide. Solo il 6%degli uomini intervistati sono stati arrestati perché beccati con prostitute.

 

Noi pensiamo che: quante Via del Campo in tutto il mondo. Leggi più severe, certo, sono necessarie per tutelare le donne obbligate a vendersi, ma anche famiglie e scuole che insegnino l'amore. Ma l'amore s'insegna?


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