Almas Mahmood, rapita e ritrovata

La donna di oggi

di Greta Privitera
<p>Almas Mahmood, rapita e ritrovata</p>
PHOTO - - - CORBIS IMAGES

È stata ritrovata vicino Pesaro, in buone condizioni di salute, Almas Mahmood, la ragazza pachistana di 17 anni rapita ieri dal padre da un centro di accoglienza di Fano, al quale era stata affidata dal Tribunale dei Minori. Lui non accetta la sua felicità, quel modo di essere giovane così diverso dalla sua cultura,così occidentale, le unghie viola e il profilo su Facebook. Almas deve sposare un connazionale, questo è quello che vuole il papà. Almas deve, deve e deve. L'aprile scorso l'aveva picchiata fino a mandarla in ospedale. Era scattata una segnalazione ai servizi sociali e il Tribunale dei Minori aveva affidato la ragazzina ad una comunità di accoglienza. Akatar Mahmood aveva fatto ricorso in Corte d'appello ma la figlia, con coraggio, per la prima volta ha detto «no» ad alta voce, ha implorato i magistrati di trovarle una sistemazione alternativa alla famiglia. E così era stata affidata alla comunità "Fenicè", dove si era subito ambientata, riprendendo anche la scuola. E ha cercato, disperatamente, di ricominciare la sua vita lontano da quel padre violento. Ma ieri lui se l'è ripresa: per poco, però. Subito dopo il sequestro, la famiglia è andata  verso Roma, dove ha trascorso la notte appoggiandosi presumibilmente a casa di connazionali residenti nella Capitale. Poi, all'alba, sono ripartiti verso Bologna, per tornare ancora nel pesarese. Qui, sull'autostrada A14 tra Fano e Marotta, l'auto è stata fermata dai carabinieri, che avevano seguito gli spostamenti della famiglia tenendo sotto controllo il cellulare del padre, rimasto sempre acceso. Almas, che per un giorno ha ritrovato l'inferno, alla vista dei carabinieri è apparsa sollevata e tornerà alla sua vita in comunità fatta di amiche scuola e serenità.

Noi pensiamo che: Almas s'è ripresa la felicità. Ma va protetta, perché rischia di perderla ancora.


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RISULTATI
manuela 81 mesi fa

E' piacevole vedere che in questo articolo non ci sia il classico messaggio:"islam=violenza"... si tratta di uomini non di religioni, e quest'uomo di certo non merita di essere chiamato padre.

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