DAL MONDO18:02 - 19 gennaio 2010

Grazie a Avatar Marilyn torna a recitare

Parola del regista James Cameron

di Elvira Pollina
<p>Grazie a Avatar Marilyn torna a recitare</p>
PHOTO - - - KIKA PRESS

Essere immortali. È il privilegio riservato agli artisti capaci di entrare nel cuore del pubblico, dove la loro immagine viene conservata intatta, anche quando lasciano definitivamente le scene. I miti dello spettacolo nascono così. Qualcosa però ora potrebbe cambiare. A rivoluzionare tutto, almeno nel mondo del cinema, sarà Avatar, il film di James Cameron che sta sbancando nelle sale di tutto il mondo, ha fatto incetta di Golden Globe e con  buona probabilità farà la parte del leone alla cerimonia degli Oscar.

Perché la tecnologia con cui  Cameron, re degli effetti speciali, ha "plasmato" i personaggi del film, dando loro le fattezze di extraterrestri,  potrebbe essere usata per far vivere all'infinito, eternamente  giovani, le star  del cinema, facendole recitare anche dopo la loro morte con l'aspetto che avevano nella loro interpretazione più conosciuta.

Lo scanning facciale di precisione che in Avatar ha permesso di "rivestire" il volto di Sigourney Weaver, dandole le sembianze di  un'aliena, può essere sfruttato anche per clonare le vere facce di attori e attrici. L'idea l'ha lanciata Cameron stesso, con un esempio: «Se Tom Cruise lasciasse il permesso di usare dopo la sua morte  il suo aspetto per girare dei sequel di Mission Impossible nei prossimi cinquecento anni, direi che non sarebbe male», ha detto Cameron. E qui la fantasia si scatena: la saga di Kill Bill continuerebbe all'infinito con Uma Thurman protagonista. Un eventuale seguito di Brave Heart vedrebbe nei panni dell'eroe William Wallace lo stesso Mel Gibson del 1992. E così via. Ma c'è di più. Con il facial scanning si possono far rivivere anche le star del passato: Marylin Monroe e Humphrey Bogart potrebbero tornare nei cinema con una pellicola nuova di zecca. «In questo caso però non sarebbero davvero loro. Bisognerebbe trovare qualcuno disponibile a prestare il proprio corpo per sovrapporvi l'immagine delle star,  e ciò avrebbe delle implicazioni etiche» ammette  Cameron. Che alla fine riconosce: «Possiamo copiare, in maniera precisa, tutte le espressioni  del volto. Ma quello che c'è sotto la loro pelle, le emozioni che sente l'attore quando recita, non c'è modo di scannerizzarle».

Noi pensiamo che: sarebbe bello che il protagonista del nostro film preferito avesse la nostra faccia. O no?


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RISULTATI
Eleonora 83 mesi fa

Bellissimo! Mi esalto ma mai una volta che vincessi.

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