DALLA SOCIETA'14:40 - 19 gennaio 2010

Nascono i prestiti per i neonati

Otto banche prestano fino a 5000 euro ai neonati

di Lavinia Farnese
<p>Nascono i prestiti per i neonati</p>
PHOTO - - - CORBIS IMAGES

Venghino signori venghino. Non siamo al circo. Ma fuori otto banche d'Italia. Quelle che stanno promuovendo un prestito a tasso di favore particolare. Dedicato, cioè, ai neonati. Che inizieranno ben benino questa vita indebitandosi: cinquemila euro, infatti, possono essere richiesti da tutte le famiglie che hanno un bambino nato e adottato nel 2009, nel 2010 e anche nel 2011. Le risorse familiari stanziate per il decreto son circa 85milioni di euro per il triennio, scrive Italia Oggi. Potrebbero servire per la culla, la casina delle api, il giocattolo, la visita dal pediatra, o, perché no, un cd di Mozart, se  volete credere alla ricerca della Scuola di medicina dell'Università di Tel Aviv che ha dimostrato che i bambini, i prematuri soprattutto, crescono meglio e più rapidamente, se cullati sulle note del pianista austriaco. Ecco. Vale forse però qui la pena stilare una rapida lista degli istituti aderenti all'iniziativa dei prestiti: Banca di Credito Cooperativo di Paceco, Banca di Credito Cooperativo di Pergola, Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone, Banca di Credito Cooperativo di Spinazzola, Banca di Credito Cooperativo di Vignole, Banca Popolare di Lajatico, Banca Popolare di Sondrio, Cassa di risparmio di Ravenna. Sì: nonostante il fondo di garanzia abbia avuto il via libera, nessun grande istituto ci si è buttato a pesce. Quel che è certo è che, in Cina, non sarebbe successo, non fosse altro che perché le madri cinesi son certamente quelle che non lasciano nulla al caso, fin dalla nascita. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, consultano il calendario lunare, strizzano gli occhi sui segni astrologici dello zodiaco cinese, programmano l'ora e il giorno del parto. Risultato? C'è un'epidemia di parti cesarei. Un bambino su due non passa più dal sentiero tracciato da Madre Natura, ma per il bisturi. Anche quando non è necessario dal punto di vista medico. Che importa, però. Vale una buona stella.

Noi pensiemo che: certo le banche devono essere alla canna del gas se si inventano il prestito ai neonati. A quando un prestito ai bambini nel pancione?


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RISULTATI
giovanna 80 mesi fa

e che le banche hanno le casse piene di soldi , non sanno che farci, non le danno alle imprese (soprattutto a quelle di piccole dimensioni e quindi si inventano queste operazioni di impiego a basso rischio

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