DAL WEB13:53 - 20 gennaio 2010

Francia, carcere più umano

In Francia Pierre Botton diventa l'uomo addetto a umanizzare le carceri

di Greta Privitera
<p>Francia, carcere più umano</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Parigi. Nuova missione: rendere più umane le prigioni. E chi conosce le carceri meglio di un ex detenuto? È stato scelto, infatti, Pierre Botton, ex uomo d'affari ed ex carcerato. È una decisione della stessa ministra della Giustizia, Michele Alliot-Marie, che gli affida l'incarico di guidare questa nuova squadra. Ma la cosa lascia perplessi molti francesi che trovano la scelta un po' avventata. Botton, negli anni '90, ha passato 20 mesi dietro le sbarre in ben sette prigioni diverse, per ricettazione. Certo, l'idea francese avrebbe fatto tanto piacere a Cesare Beccaria, letterato illuminista, che già alla fine del 1800 nel suo Dei delitti e delle pene scriveva: «Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettano che, in alcuni eventi, l'uomo cessi di essere persona e diventi cosa». E i cugini d'Oltralpe, riformisti per storia, ci provano, perché chi ha vissuto le carceri può aiutare a capire come migliorarle.  E noi, che di Beccaria siamo compatrioti, come siamo messi? In Italia il problema scavalca di gran lunga l'umanità. Gli ultimi dati: le carceri italiane sono 206, e 20 mila sono i detenuti in esubero. Negli ultimi 9 anni nelle nostre prigioni sono morti più di 1500 carcerati. Il 37% dei prigionieri sono stranieri e tra loro la maggioranza, quasi 20 mila, sono extracomunitari. Nelle nostre carceri oltre a mancare i letti, manca l'acqua calda, le docce, e spesso il wc si trova accanto alla branda. Sono Donne e uomini colpevoli di aver infranto la legge, ma costringendoli a queste condizioni la legge infrange se stessa umiliando la persona, pur quanto criminale. Fa paura scoprire che c'è un vero e proprio studio che si chiama architettura giudiziaria, e ha come filosofia incutere paura e timore perenne ai detenuti, rendendo la loro vita più scomoda e terrificante possibile.

Noi pensiamo che: in Francia, almeno, cercano di cambiare qualcosa. L'Italia prenderà spunto?


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RISULTATI

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Paolo 83 mesi fa

Non è maltrattando l'uomo colpevole che si otterrà un paese migliore, non è umiliandolo che si raggiungerà la "purificazione", non è costringendolo in un buco sporco che lo renderà "diverso"... quindi ben venga la proposta di migliorare le condizioni delle carceri da parte del governo Francese... sperando che anche in Italia si possa riflettere e prendere l'iniziativa attingendo dai Francesi. Che questo non venga frainteso... Chi commette reato deve certamente "pagare" ma in condizioni umane.

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