DALLA SOCIETA'18:00 - 20 gennaio 2010

La poker mania è (anche) donna

La pokermania prende anche le donne

di Greta Privitera
<p>La poker mania è (anche) donna</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il poker entra a far parte della lista nera delle droghe leggere, a volte un po' pesanti. È la pokermania che dilaga e si impossessa delle vite, e dei portafogli, dei giocatori, e ormai anche delle giocatrici incallite. Sono le mamme a preoccupare.  Con il fatto che si può giocare anche online comodi dai propri soggiorni, il fenomeno straripa dagli argini e trasforma le casalinghe modello, solo alcune, in scommettitrici furiose.  Il caso scoppia in Inghilterra, tutta colpa di mamma Kath, che mentre i suoi bambini sono a scuola lei, segretamente, gioca al poker online. Il problema è sorto quando per tre giorni di fila si dimentica di andare  a prendere il figlio a scuola. «La maestra mi ha chiamato dicendomi che mio figlio stava piangendo disperatamente. Poi mi ha chiesto se c'era qualche problema a casa. Mi sono indispettita per questa sua intromissione nella mia vita privata», ha detto Kath, «Poi sono tornata a casa e tutta la mia rabbia è diventata imbarazzo, il mondo mi è crollato addosso, tremavo e piangevo. Questo è successo prima che chiamassi i Samaritans» una Onlus che da ascolto a chi soffre di depressione. Gioca a poker online, e in soli 15 giorni ha perso 1700 sterline, in un anno 5 carte di credito indebitate fino all'orlo. «Ora è in cura da uno psicologo e si sta riprendendo», dice il marito.
Il fenomeno delle donne-giocatrici (online) è in continua espansione, così la psichiatra londinese Henrietta Bowden-Jones, consulente del National Problem Gambling Clinic a Soho, ha deciso di lanciare, solo per questo mese, un'iniziativa particolare: un servizio di custodia dei figli delle giocatrici che darà la possibilità alle madri pokeriste di chiedere aiuto e curarsi in clinica. «Speriamo che il servizio porti queste donne fuori dall'isolamento, dalla vergogna e dal senso di colpa, e che soprattutto imparino a non nascondersi più tra le mura di casa». Il numero delle pokeriste e dei pokeristi sul web negli ultimi anni è aumentato spaventosamente. In questa ossessione celano frustrazione, rabbia e solitudine.
Casinò e siti di poker attirano le donne, anche italiane, con espedienti tipo: schemi di colore rosa, "pezzo del mese", pin-up e oroscopi del gioco. Vi sono circa 2.000 siti web disponibili, e il profilo delle giocatrici mostra un'età che va dai 25 ai 34 anni. Secondo un sondaggio della Commissione d'azzardo Cashcade, che gestisce getmintedbingo.com, viene fuori che c'è un pubblico per l' 80% di sesso femminile. I gestori dei siti dicono di offrire garanzie per la protezione contro la dipendenza: «Abbiamo limiti giornalieri, settimanali e mensili che vietano grosse spese di denaro», ha detto un portavoce di Cashcade, ma Bowden-Jones è sicura che alcune di esse possono giocare anche fino a 10 ore al giorno. «Le donne giocano online, quando i loro partner sono al lavoro, smettono quando i loro mariti tornano a casa. Non è difficile finché si dispone di una carta di credito».

Noi pensiamo che: Le tasche che si gonfiano sono solo quelle delle agenzie che gestiscono questi servizi, non di certo quelle dei giocatori

 


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