DAL MONDO13:34 - 20 gennaio 2010

Massachusetts: vincono i repubblicani

Vince Brown in Massachusetts

di Greta Privitera
<p>Massachusetts: vincono i repubblicani</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Duro colpo per i democratici degli Stati Uniti: Il repubblicano Scott Brown è il nuovo senatore del Massachusetts. Ha sconfitto con il 52% la democratica Martha Coakley, ereditando il seggio che apparteneva da quasi 60 anni ai progressisti Kennedy, ultimo il "Leone Ted" morto ad agosto. Una sconfitta di grande significato per Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti, che qualche giorno fa è volato a Boston per invitare gli elettori ad appoggiare in massa la candidata democratica, sottolineando che una vittoria dei repubblicani «riporterebbe il Paese a muoversi verso la direzione sbagliata». Infatti, il successo del repubblicano Scott Brown priva la maggioranza democratica al Senato dei 60 voti necessari per far approvare la riforma sanitaria, che estenderebbe la copertura assistenziale a 30 milioni di americani che attualmente ne sono sprovvisti. La Coakley, data per sicura vincitrice fino a poche settimane fa, ha chiamato il vincitore e si è congratulata. «Ho il cuore infranto dai risultati e so che voi provate la stessa cosa», ha detto ai suoi sostenitori, «Domani mattina ci alzeremo e riprenderemo la battaglia». Per i repubblicani è il 41° senatore, per i democratici invece è la terza batosta consecutiva dopo New Jersey e Virginia. I Democratici perdono un "feudo" pluridecennale in uno Stato ultra-progressista che da (quasi) sempre è stato loro, dove nel novembre 2008 Obama aveva raccolto il 62% dei voti.
La folla in festa  cantava «Seat him now» (Insediatelo subito) e «41», e tra abbracci e brindisi il nuovo senatore non si è dimenticato di ringraziare John McCain, sconfitto da Obama nelle scorse elezioni,  «per i consigli che mi ha dato», e ha puntato l'indice contro «chi a Washington governa facendo accordi alle spalle degli elettori» e lanciando un avvertimento a «chi pensava che questo seggio non appartenesse al popolo americano:  quanto è avvenuto qui in Massachusetts può avvenire nel resto della nazione».
Spontaneamente ci si chiede dove sia finito il popolo del «yes we can» a solo un anno dall'insediamento del presidente nella Casa Bianca. Obama, reduce da uno dei momenti più difficili della storia americana, ce la farà a portare a termine il sogno della riforma sanitaria, realizzando così la speranza di Ted Kennedy, grande sostenitore di questo cambiamento? «La gente non la vuole, è troppo costosa», ha detto il neo eletto. Non ci resta che aspettare novembre per le elezioni dette "di metà mandato"dove si voterà per i membri del Congresso, l'organo legislativo degli Usa, e dove si potrà capire se si tratta ancora di un'America democratica e progressista.

Noi pensiamo che: Siamo di nuovo in ansia per la riforma sanitaria americana che potrebbe non avere la maggioranza.

 


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RISULTATI
pietro ancona 83 mesi fa

Obama come Prodi La sconfitta del Massachuttes dovrebbe fare riflettere il PD italiano: quando l'opposizione vuole assomigliare a qualsiasi costo alla maggioranza e gioca soltanto al centro con la stessa area sociale la gente finisce con il votare per quel partito che esprime con maggiore coerenza le politiche che la interessano mentre coloro i quali sono portatori di alternativa si scoraggiano e magari non vanno a votare. Un anno di OBama ha convinto l'elettorato democratico di non andare a votare. E' stato l'anno della guerra estesa allo Yemen ed alla Somalia, della finta riforma sanitaria, della vendita dei vaccini inutili, dalla sostituzione della propaganda televisiva all'azione reale di governo dei velleitari annunzi ai banchieri dopo averli foraggiato abbondantemente. In quanto ad Haiti è chiaro che l'interesse americano è soltanto militare e che la loro presenza è di ostacolo all'assistenza alla popolazione. Haiti sta per essere invasa dall'Esercito Usa

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