Da Monaco, a Haiti, all'Arabia Saudita

Rassegna stampa

di Lavinia Farnese
<p>Da Monaco, a Haiti, all'Arabia Saudita</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Grande paura, all'aeroporto di Monaco. Un uomo al controllo bagagli mette il suo pc portatile sul rullo. Che passa ai raggi X. E risulta positivo al test esplosivo. Scatta il piano anti-terrorismo, l'uomo scappa allora, le forze dell'ordine lo inseguono, invano, lui si dilegua. Non è stato ancora trovato. Lascia alle sue spalle tre ore di panico e caos, l'area dello scalo che viene immediatamente sigillata, e parzialmente evacuata, oltre 60 voli in partenza bloccati o ritardati, centinaia di passeggeri coinvolti nel disagio oggi, e nel timore di viaggiare domani.

Trema di nuovo la terra, ad Haiti. Una forte scossa, 6 gradi Richter, ha rifatto vacillare e crollare qualche palazzo, e riseminato panico tra la gente. Mentre continuano ad essere estratte persone vive dalle macerie, 121 in tutto, tra cui anche un bambino e una bambina, 8 e 10 anni, e una piccola di soli 15 giorni. Ma più passano le ore, più cala la speranza di trovarne ancora. Per i nostri due connazionali vittime del sisma, ce ne sono almeno ancora altri due che mancano ancora all'appello. E per cui la Farnesina sente di esprimere «ragioni di serissima preoccupazione». Antonio Sperduto, ad esempio. Disperso sotto le macerie del Caribbean Market di Port-au-Prince. I parenti, son pronti a proseguire gli scavi anche a mani nude. Mentre le squadre statunitensi e turche, che hanno lavorato «22 ore al giorno», hanno abbandonato le ricerche. «Abbiamo usato i rilevatori per i battiti cardiaci, esplorato le macerie con tutte le videocamere. Ma a questo punto la nostra ricerca non dà più alcun esito». Intanto, nel caos e nella disperazione, è stata uccisa dalla polizia una ragazzina di 15 anni. Le hanno sparato alla testa. Si trovava in una zona in cui erano in corso dei saccheggiamenti ad alcune case abbandonate. Viene colpita accidentalmente.

Non ci credono più. I giovani italiani, ultimi nella classifica dell'ottimismo, a pari merito solo di Portogallo, Singapore, India e Ghana. Colpa del precariato, quando va meglio; della disoccupazione, quando invece va peggio. Lo racconta un sondaggio condotto da Gallup Europe e presentato al Meeting internazionale dei giovani a Bari. I numeri sono sconcertanti: l'indice di fiducia in se stessi e nel sistema è al di sotto della media mondiale: 118esimo posto della classifica. I primi? I giovani del Turkmenistan, di Laos, Uzbekistan e Filippine. In tutto il mondo, però, c'è crescente sfiducia: il 49% dei giovani pensa infatti che nel futuro la vita sarà peggiore di come è adesso.

Chi tira invece un sospiro di sollievo è Fabrizio Corona, prosciolto dal gup Luigi Barella nell'ambito dell'inchiesta Vallettopoli partita da Potenza nel 2007 a opera del pm Henry Woodcock. Per il giudice dell'udienza preliminare, il fatto non sussiste: il fotografo dei vip, non sarebbe dunque colpevole del reato di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione e allo sfruttamento della prostituzione. Esulta, Corona, dopo che Milano, lo scorso 10 dicembre, l'ha condannato a tre anni e otto mesi di reclusione perstorsione e tentata estorsione nei confronti del calciatore Francesco Coco e Adriano e del motociclista Marco Melandri: «Finalmente comincia a farsi giustizia» ha detto, aggiungendo: «Ora ne vedrete delle belle... Preparatevi: mi toglierò dalle scarpe tanti di quei sassolini che dovrete tremare».

Tremiamo, sì, ma alla notizia che le autorità saudite hanno tirato giù le saracinesche di una delle poche palestre per le donne, sostenendo che sono illegali. Muhammad Abdel Jawad, responsabile del dipartimento della Sanità di Gedda (nell'ovest dell'Arabia Saudita), è arrivato persino a sancire il divieto di creazione e esistenza di club di ginnastica per donne. «Chiunque violi la regolamentazione sui centri sportivi sarà severamente punito, perché é a rischio la salute delle persone». Bah. 


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RISULTATI
rita 80 mesi fa

Credo che nei prossimi anni purtroppo episodi del genere continueranno a ripetersi negli aeroporti delle capitali occidentali perchè questo è un modo indegno e schifoso per ricattare la nostra civiltà...

skipper 80 mesi fa

Ecco perchè a Tiro, città libanese vicino al confine con Israele, si vedono donne velate fare jogging... (e, contestualmente, la sauna!)

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