DALLA SOCIETA'17:45 - 25 gennaio 2010

Giappone, il manuale del buon licenziamento

Con la crisi, le aziende giapponesi s'addestrano

di Lavinia Farnese
<p>Giappone, il manuale del buon licenziamento</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Coi tempi, cambiano pure i manuali. Che necessitano di un doveroso aggiornamento. E così, ecco che accanto ai tomi demodé di galateo, kamasutra e affini più seri, tipo «come prepararsi il colloquio perfetto», «come compilare un curriculum convincente», «tecniche di lavoro di gruppo e leadership», in Giappone spunta il manuale del perfetto licenziamento. Vale a dire: come liquidare un dipendente ad arte, senza fargli cioè accusare troppo il colpo. L'hanno pensato le società e i cacciatori di teste (e di lavoro interinale) della Corporate Japan, che ha nelle sue agende il taglio di 15.661 persone necessarie per far uscire dalla bancarotta protetta solo la Japan Airlines. Le aziende, inizino a leccarsi le dita. Ma (solo) per sfogliar le pagine: cinquanta, sono, tutte dedicate al bon ton per un lavoratore senza più speranze.
Il congedo soft passa per l'espressione giusta da tenere al momento dell'infausta comunicazione, fino al buon gusto di fargli firmare l'addio o l'arrivederci in un luogo degno, e non in fretta e furia, quasi in piedi, facendolo sentire solo un numero.
Ecco, del manuale del perfetto licenziamento, se le cose restano come stanno, rischiamo anche di doverne fare incetta. La Banca Centrale Europea è stata chiara: la disoccupazione nel 2010 non accennerà ad arrestarsi, piuttosto aumenterà.

Noi pensiamo che: ma basta un po' di zucchero per addolcire la disoccupazione?

 


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