DALLA SOCIETA'11:43 - 25 gennaio 2010

Parrucchiere catalane contro la Siae

La Siae spagnola fa arrabbiare le parrucchiere con una nuova legge

di Laura Cardia
<p>Parrucchiere catalane contro la Siae</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Se siete in Catalogna e state per entrare in un centro di bellezza o in un negozio di acconciature, potreste imbattervi in un cartello che vi invita a portarvi la musica da casa «e in supporti originali!». E' la singolare protesta messa in atto da 2500 negozi di Barcellona, Lleida e Sabadell contro la SGAE (la SIAE spagnola), la Sociedad General de Autores de España,  che impone alle attività commerciali che usano la musica trasmessa dalla radio un canone per i diritti d'autore. Per i negozi con superficie inferiore ai 50 mq, la tariffa è di 6,45 euro al mese; sale a 12 euro se è superiore. Secondo i rappresentanti dei parrucchieri catalani «la situazione è allucinante; noi non viviamo della musica, semplicemente vogliamo dare ai saloni un'atmosfera gradevole per i clienti, per farli sentire come in casa». La SGAE, una delle istituzioni più impopolari del momento, anche a causa di un disegno di legge che vuole chiudere in quattro giorni le pagine web con link a file protetti dal diritto d'autore, ha comunicato che già 200 associazioni di categoria sono arrivate a un accordo per il pagamento e che è disposta al dialogo «con qualunque federazione» per quella che «non è una tassa, ma una tariffa».

Noi pensiamo che: è una follia. Dal parrucchiere ci andiamo per rilassarci,lasciateci la musica!


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