DAL MONDO18:46 - 25 gennaio 2010

Tibet e Cina: finalmente dialogo

Il Tibet e la Cina tornano a parlare

di Greta Privitera
<p><span>Tibet e Cina: finalmente dialogo</span></p>
PHOTO GETTY IMAGES

Il mondo incrocia le dita davanti alla scelta del Dalai Lama di mandare due suoi inviati in Cina per parlare con le autorità di Pechino. Lo riferisce un comunicato dell'ufficio del leader spirituale tibetano. Gli inviati, Lodi Gyaltsen Gyari e Kelsang Gyaltsen, saranno accompagnati da altri tre funzionari. Il Governo Tibetano in Esilio, con sede a Dharamsala, in India, nonostante la rigida chiusura del Governo di Pechino che dal 1959, anno in cui la Cina ha occupato il Tibet, si ostina a negare l'esistenza di una "questione Tibetana", ha formulato diverse proposte politiche per sbloccare la situazione ed avviare un serio negoziato. L'occupazione di Mao, rivoluzionario e politico cinese, chiamata "liberazione", è stata condotta con violenza fisica e morale nei confronti del pacifico popolo tibetano per annetteree un territorio di importanza strategica. Gli ultimi scontri tra i due popoli sono stati durante le Olimpiadi di Pechino del 2008. «Incontreremo i cinesi e questo è un passo importante per tentare di trovare una soluzione mutualmente accettata», ha dichiarato il portavoce del Dalai Lama, Tenzin Takhla, facendo riferimento alla questione dell'autonomia del Tibet. «L' indicazione di sua santità è la stessa: fare in modo che il problema sia risolto esclusivamente attraverso il dialogo», ha aggiunto. Secondo il portavoce, la località dove si terranno i colloqui non è stata ancora confermata, ma i rappresentati del capo spirituale dei tibetani resteranno in Cina fino all'inizio di febbraio.

Noi pensiamo che: si parte con il Tibet. Magari si arriva alla Palestina.


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