DALLA SOCIETA'19:18 - 26 gennaio 2010

La memoria. Nel sorriso dei bambini ebrei

Il 27 gennaio 2010 è la decima giornata della Memoria

di Lavinia Farnese
<p>La memoria. Nel sorriso dei bambini ebrei</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

27 gennaio 2010, decima Giornata della Memoria. Proviamo a viverla e a onorarla coi sorrisi dei bambini ebrei, prima che venissero rastrellati, il 16 ottobre 1943, marchiati a fuoco, stipati nei treni per Auschwitz, mandati a morire nelle camere a gas, inceneriti nei forni crematori dei lager.
I sorrisi dei bambini ebrei, dicevamo. Li custodisce un ossario digitale, un sacrario virtuale messo online da Cdec, il Centro documentazione ebraica contemporanea.
Che aveva raccolto foto su foto, nel 1944. E le aveva poi pinzate, su un cartoncino azzurro. Con l'inchiostro, aveva così restituito un nome e un cognome a quei piccoli uccisi come bestiame: 288, a ben contare. Solo comun denominatore: il futuro spezzato. C'è la storia di Fiorella Anticoli, in un bianco e nero di pellicola due anni e due nastri chiari a raccoglierle i riccioli. Quella della famiglia Bondì, erano in cinque, in quello scatto da cornice. Tutti deportati. "I volti della memoria" è una lista di bambini tra grandi, che a scorrere il mouse si impallidisce. Furono 1541, in tutto, i giovanissimi - da zero a 20 anni - che con la bambola in mano e il papillon al collo, stretti nel loro cappottino o liberi nella pedalata di un triciclo, furono portati via. Molti, giravano al ghetto di Roma, o giocavano in un giorno di mare col tamburello sul bagnasciuga, mentre nelle borse delle mamme tedesche gli opuscoli del Terzo Reich esortavano a offrire al Führer ragazzi sani, allegri, di razza ariana, per far della Germania il Paese dei bambini.

Noi pensiamo che: La Shoah - rubiamo un verso a Fabrizio De André, anche se lui lo riferiva agli zingari - aveva (anche) le vene celesti nei polsi. E dimenticarlo no, davvero non possiamo.


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RISULTATI
Divamartina 80 mesi fa

Non ho forse abbastanza parole per commentare...ma il loro ricordo resterà comunque dentro ognuno di noi.

milena 80 mesi fa

La descizione dei piccoli rende l'idea di quel tempo, di come si usava fotografarli allora ed è così che oggi ancora vivono nella nostra memoria, non piccoli e deboli ma forti ed eterni, vittoriosi su quella cattiveria che li ha uccisi e che tutti noi condanniamo.

stefano 80 mesi fa

grazie per la commozione che mi hai trasmesso - sono un fotografo professionista

perla 80 mesi fa

Non riesco a capire come si possa essere arrivati ad uccidere dei bambini, guardando le foto e soprattutto i loro occhi la cosa é di una tristezza infinita. Niente puó cancellare l'orrore che gli uomini hanno perpetrato su altri uomini, donne e BAMBINI. Questa é una sofferenza che noi tutti portiamo su di noi Non bisogna dimenticare le urla, i piantie il dolore di madri, padri e figli che hanno vissuto cose che noi non possiamo neanche immaginare. Io sono nata dopo che la guerra era giá finita, ma mi sento quasi colpevole per quello che altri uomini hanno fatto e forse tenendo viva la memoria possiamo evitare che accadono di nuovo queste atrocitá

Eleonora 80 mesi fa

Iniziativa commovente. Grazie per l'articolo da brivido e per aver segnalato il link che si è trasformato in camera mia in cinque minuti di riflessione profonda di un tempo che fortunatamente i miei occhi non hanno vissuto. Preghiamo per questi bambini.

Eleonora 80 mesi fa

Iniziativa commovente. Grazie per l'articolo da brivido e per aver segnalato il link che si è trasformato in camera mia in cinque minuti di riflessione profonda di un tempo che fortunatamente i miei occhi non hanno vissuto. Preghiamo per questi bambini.

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