DAL MONDO19:40 - 26 gennaio 2010

Parigi: no al velo integrale

Il divieto francese al velo integrale

di Greta Privitera
<p>Parigi: no al velo integrale</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Nella Parigi progressista di Nicolas Sarkozy la Commissione di studi parlamentari incaricata di vagliare l'ipotesi di un divieto del velo integrale ha concluso i lavori. Risultato: la Commisione raccomanda di procedere con il divieto, non in tutti i luoghi pubblici, ma solo nelle amministrazioni e nei trasporti.
«Il velo integrale offende i nostri valori», affermano i francesi, quelli più integralisti, e la Commissione di studio suggerisce l'adozione di una risoluzione parlamentare, dal valore simbolico e non giuridicamente vincolante, che «proclami che tutta la Francia dice no al velo integrale e chiede che questa pratica sia proibita sul territorio della Repubblica». Le donne che indossano il velo integrale in Francia sono circa 2 mila, non tante, ma il dibattito tiene accesa la discussione sulla percezione dell'Islam in Europa e sulla sua diffusione.
Randa Ghazy, una scrittrice di 24 anni italo-egiziana che vive a Milano, commenta la decisione francese così: «Sono d'accordo sia necessario essere riconosciuti nei luoghi pubblici, ma ho paura che questo sia un ulteriore provvedimento utilizzato per puntare il dito contro l'Islam». Va avanti sottolineando: «Per le strade di Milano non ho mai visto una donna totalmente coperta dal velo. Spero che l'Italia non prenda esempio dai cugini d'Oltralpe e che i politici capiscano l'importanza di puntare su una mediazione culturale e non su leggi ghettizzanti che non fanno altro che allontanare e disgregare». Randa ha l'impressione che nel nostro Paese ci sia una forte confusione riguardo la questione del velo. Ci tiene a precisare che «può essere integrale, tipo il niqab, oppure parziale, come l'hijab, il più comune. Molti tendono alla generalizzazione e identificano il velo con la parola Burqa. Il Burqa, il famoso lenzuolone azzurro con una retina davanti agli occhi, è usato solo in Afghanistan e proviene dalla tradizione tribale e non dall'Islam».
Si rischia che un provvedimento di questo tipo venga considerato come una limitazione dell'esercizio di una libertà fondamentale: la libertà di opinione, nella totalità dello spazio pubblico. I francesi rischiano una censura da parte del Consiglio costituzionale o di una condanna da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo.

 

Noi pensiamo che: sarebbe meglio mediare, non ghettizzare. Ma a voi, fa paura la donna con il velo integrale?


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
lisa_80 80 mesi fa

Si, Randa ha ragione. Non è il velo ma è un motivo in più per condannare la religione islamica...

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).