DAL WEB11:23 - 03 febbraio 2010

Bros, il writer accusato per i suoi graffiti

Bros, il writer milanese, accusato di imbrattamento

di Greta Privitera
<p>Bros, il writer accusato per i suoi graffiti</p>
PHOTO KIKA PRESS

È molto alto e ha rasta lunghissimi tirati su come capita, si chiama Daniele Nicolosi, più conosciuto come Bros. È il writer più famoso di Milano, la sua arte è la più corteggiata dalla critica nostrana e addirittura il suo nome compare sui libri universitari. Ma il 7 aprile è fissata l'udienza che lo vede imputato del reato di imbrattamento. L'episodio risale al 29 novembre 2007: quel giorno Bros realizzò un graffito sulla facciata della sede della rivista di annunci Seconda mano, in zona De Angeli. «Andai a trovare Emile Blomme, l'amministratore delegato della società che gestiva la rivista», dice Bros. E continua: « Lui mi promise che avrebbe ritirato la denuncia in cambio della mia offerta di un disegno, che in effetti realizzai». L'opera fu messa in vendita sul sito Internet di Seconda mano e il ricavato andò in beneficenza a un'associazione di volontariato. Il vicesindaco milanese Riccardo De Corato ha intrapreso la linea dura contro i graffiti e ha indagato su tutti i disegni in giro per la città attribuibili all'artista. «Devono dimostrare che le ho fatti io», dice Bros, che accusa anche il Comune di aver «fatto spendere milioni di euro ai milanesi per mandare in giro squadre antigraffiti che hanno il compito di ripulire i muri e che in realtà non fanno altro che realizzare degli scempi, stendendo campiture grigie persino sulle pareti di edifici storici, che ne risultano in questo modo del tutto snaturate. Se io sono un vandalo, l'intervento riparatore è molto più vandalico». E non è affatto escluso che anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi, che in passato paragonò Bros a Giotto, sia chiamato a testimoniare, nel processo, a favore dell'imputato.

Noi pensiamo che: certo, difficile capire quando un graffito è scempio e quando è arte. Voi avete mai avuto la facciata di casa colorata dai writer?


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RISULTATI
marco serrao 79 mesi fa

A me si,!!! Mi hanno imbrattato due volte la casa! I muri candidi e appena pitturati, sporcati da stupide scritte di adolescenti senza cervello. Nel caso di Daniele, credo però si tratti di tutt'altra cosa...Non si può paragonare una scritta insignificante ad un'opera d'arte. Credo che si debba fare i conti con la realtà e con il nostro 2010. Oggi i graffiti (quelli seri, belli e artistici) abbelliscono le città...Milano poi, grigia e inerte, avrebbe bisogno di muri colorati e allegri...Qundi, ANCHE NO alle scritte inutili di teppistelli ignoranti e senza alcuna vena artistica (se non quella di riprodurre fedelmente il "FONT"dei graffitari) e diamo spazio agli artisti che creano e impreziosiscono le città. Ca va sans dire che NON tutti i muri della città e non tutti i luoghi sono adatti ai graffiti...Ci immaginiamo il DUOMO di Milano "graffittato" o il Castello Sforzesco???? Piuttosto vedrei bene un bel MEGA graffito che colori i muretti luno i Navigli...Sciao beliiiiii

sama287 79 mesi fa

per chi da Milano è passato sa che bros è un'artista non il solito imbrattaro da 4 soldi... e la cosa ch emi piace di più è il fatto che sa unire arte e messaggio politico/sociale. Se mi svegliassi con la casa imbrattata da Bros ne sarei felicissima

Miranda Hobbes 79 mesi fa

Sì. E non ci trovavo nulla di male! Però forse sono io che sono un po' strana... Ciao Greta! MH

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