DALLA SOCIETA'12:40 - 03 febbraio 2010

Francia, insegnanti a lezione di autorità

Manca la disciplina nelle scuole. E Oltralpe s'ingegnano

di Lavinia Farnese
<p>Francia, insegnanti a lezione di autorità</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

I professori, in Francia, vanno a lezione di autorità in classe. Perché gli studenti di oggi fanno ormai mettere le mani nei capelli e chi non sta in cattedra lo può solo immaginare. Spesso difesi da genitori che li considerano geni, gli studenti nelle ore scolastiche fanno quel che vogliono, davanti allo sguardo stralunato di insegnanti scoraggiati. Ma siccome la disciplina non può essere così trascurata, l'Università di tutti i saperi, con il sostegno del ministero dell'Educazione, si è messa una mano sul cuore e una al portafoglio, e ha organizzato corsi per insegnanti dell'Ile-de-France, quella regione del nord della Francia in cui sta anche Parigi. Nelle lezioni, si danno consigli su come tenere a bada gli alunni, come instaurare con loro un dialogo e permettere (migliorare, quando va bene) l'insegnamento.

Per esempio, i rampolli vanno sempre salutati, e sempre va chiesto loro come stanno, sempre vanno fatti sentire "accolti". E se la classe è una Caporetto, il prof. deve imparare a mantenere la calma, respirare intensamente, padroneggiare le proprie pulsioni, soprattutto quelle colleriche, e a mostrarsi in uno stato serafico, calmo, come nulla stesse accadendo. Pronto però a tirar fuori i denti. Nello specifico, a tirar fuori dal cassetto oltre il registro schede di espulsione per i più insolenti. A mali estremi, estremi rimedi.

Noi pensiamo che: grande iniziativa, questa francese. E voi genitori e prof. italiani, ne sentite l'esigenza?


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RISULTATI
violetta 82 mesi fa

Pur non essendo un'insegnante penso che sia utile a tutti imparare a camminare sul sottile confine che c'è tra rispettare gli altri, per quanto giovani e inesperti, e rispettare se stessi senza farsi mettere i piedi in testa. Ma com'è difficile!

violetta 82 mesi fa

Non sono un'insegnante. Però penso che sia utile per tutti imparare il sottile confine che c'è tra rispettare gli altri, per quanto giovani e inesperti, e rispettare se stessi, ossia non farsi mettere i piedi in testa. Penso anche che uno degli ostacoli a questo equilibrismo, almeno in Italia, sia il buonismo, ovvero non esporsi per paura di ferire o forse solo di mettersi realmente in gioco

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