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In attesa di ottenere diritti più importanti, la comunità
omosessuale italiana pretende almeno di essere contata dall'Istat.
L'Istituto Nazionale di Statistica sta mettendo a punto il prossimo
censimento nazionale, che sarà somministrato nell'autunno di
quest'anno. Il sito Gay.it ha lanciato la campagna perché anche le
coppie omosessuali vengano inserite tra le coppie di fatto.
Nell'ultima rilevazione statistica, quella del 2001, questo è
successo soltanto a metà. Nel questionario c'era la possibilità di
dichiararsi come coppia di fatto anche per persone dello stesso
sesso. Però, quando i dati sono stati resi pubblici, nel 2002, si
scoprì che quelle decine di migliaia di risposte erano state
accorpate nel conteggio a un'altra categoria: «Altro tipo di
convivenza», nella quale finisce un po' di tutto, fino alle
coabitazioni tra gli anziani e le loro badanti. Ci fu una grande
polemica, ma il danno era fatto, e per dieci anni le coppie
omosessuali non hanno avuto una misura statistica ufficiale. Ora
non vogliono perdere un altro decennio, per questo, con parecchi
mesi di anticipo, hanno lanciato la loro battaglia. «La statistica
è una scienza, si legge sul testo dell'appello», diffuso anche su
Facebook, «come tale deve essere neutra, imparziale e limitarsi a
studiare le coppie di fatto etero e omosessuali, indipendentemente
dalle valutazioni che ne danno parti politiche, concezioni etiche o
fedi religiose, per quanto importanti possano essere».
Noi pensiamo che: è una piccola battaglia, ma anche un passo
avanti verso quei diritti considerati più importanti.