DAL WEB15:20 - 05 febbraio 2010

«Salviamo la casa di Alda Merini»

L'appartamento sui Navigli della poetessa forse diverrà un museo

di Lavinia Farnese
<p>«Salviamo la casa di Alda Merini»</p>

La casa di Alda Merini - chiusa a doppia mandata dal primo novembre, giorno della sua morte - forse diventerà un museo. Per questo si sta battendo il comitato Pro Nobel Alda Merini che sta facenedo pressione sul sindaco di Milano Letizia Moratti affinché il Comune acquisti l'appartamento sui Navigli in cui la poetessa viveva in affitto per 200 euro al mese e lo trasformi per sempre in un luogo sacro della cultura.

Se così non fosse, un pezzo della memoria di Alda Marini andrebbe perduta: gli abiti sgualciti nel tinello, i suoi scritti d'amore e dolore disperati sparsi in giro insieme alle cicche di sigarette, gli scarabocchi su fogli volanti, gli aforismi graffiati sulle pareti. D'accordo tra gli altri con l'iniziativa Dario Fo, monsignor Gianfranco Ravasi, Arnaldo Pomodoro, Giovanni Nuti

Il comitato ricorda anche al Comune le promesse fatte il giorno dei funerali della poetessa: una targa sul portone, al civico 47 di Ripa di Porta Ticinese; l'intitolazione di uno dei ponti del Naviglio Grande; una casa museo e anche un padiglione di Expo 2015. Mentre Giuliano Grittini, il fotografo dei suoi ultimi 20 anni, che ne raccolse gli ultimi versi quando venne ricoverata al San Paolo dice: «Finora invece tutto è rimasto fermo».

Noi pensiamo che: ma allora qualcuno bada ancora alla poesia e ai poeti.


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RISULTATI
betta 69 mesi fa

dobbiamo tutelare la sua casa come un vero e proprio bene culturale di appartenenza statale, non potrebbe essere altrimenti. la sua casa ormai è la casa della poesia, non possiamo permettere che venga chiusa e dimenticata.

Nicola 73 mesi fa

Credo sia importante conservare e valorizzare la casa di Alda Merini.Potrebbe essere l'occasione per mantenere le promesse fatte e regalarci un tesoro inestimabile,un regalo per noi e per la memoria di una persona veramente particolare.In questa Milano dei consumi,un posto per riflettere, per fermarci,e per ricolrdare Alda Merini.Tante risorse sono state spese per EXPO2015,e tante saranno spese...non diventeremo piu' poveri nel preservare la casa di Alda Merini.

ernesto 82 mesi fa

alda è stata come mozart, einstein o raffaello: un genio assoluto, che rimarrà negli anni. non saranno i ponti o i padiglioni a consegnarne la memoria alla storia, ma i suoi versi: perfetti, unici, immortali. gli uomini e le donne di potere potranno sperare di vivere nella memoria se uniranno il loro nome a quello di alda, per aver realizzato il museo, il ponte o qualcosa di simile in sua memoria.

marilù 82 mesi fa

tenerissimo ricordo di una grande poetessa e un appello affinchè non si lasci cadere nel dimenticatoio lei e tutta la sua opera. Speriamo non vengano dimenticate le promesse fatte e una volta tanto speriamo di riuscire a dimostrare di essere grati a chi ha nutrito i nostri sentimenti.

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