DALLA SOCIETA'16:08 - 08 febbraio 2010

Beppino Englaro un anno dopo: «Rifarei tutto»

Un anno dopo la scomparsa di Eluana Peppino Englaro ricorda

di Greta Privitera
<p>Beppino Englaro un anno dopo: «Rifarei tutto»</p>
PHOTO KIKA PRESS

«Rifarei tutto, senza cambiare una virgola». Così Beppino Englaro a un anno dal 9 febbraio 2009 quando, grazie a un provvedimento della magistratura, decise di sospendere alimentazione e idratazione artificiali alla figlia Eluana in stato vegetativo permanente da 17 anni, commenta quello che accadde. La donna, nell'ultimo periodo ricoverata alla clinica La Quiete di Udine, era entrata in coma il 18 gennaio 1992 dopo un incidente stradale.
A un anno dall'ultimo viaggio di Eluana, il padre ricorda una figlia «che irradiava luce, splendore, vitalità» e ricorda anche le difficoltà, le amarezze, le critiche e gli insulti che ha ricevuto nella dura e lunga battaglia che ha portato avanti per il riconoscimento «della libertà di scegliere di morire, perché nessuno può imporre di farti vivere senza limiti».
«Le indicazioni di Eluana erano per me un valore assoluto», commenta ancora Englaro, «e in una società civile la politica non avrebbe dovuto ostacolarmi». Dopo la morte di Eluana, il padre  è stato indagato per omicidio a causa della pioggia di esposti e denunce arrivati alla Procura di Udine: «È come se mi avessero voluto punire, farmela vedere, come si dice, perché avevo posto alla società e allo Stato una questione drammatica, ineludibile. Ma non ci sono riusciti, l'indagine è stata archiviata poco tempo fa».

Noi pensiamo che: a un anno dalla morte di Eluana, ora che i fari si sono spenti, forse sarebbe tempo di parlare seriamente di testamento biologico.


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RISULTATI
ladygaia 80 mesi fa

M ain un paese così impregnato di ipocrisia cattolica non arriveremo mai a certe libertà...

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