Dal Connecticut alla California

Rassegna stampa

di Ferdinando Cotugno
<p>Dal Connecticut alla California</p>

Si teme una carneficina per l'esplosione di una centrale elettrica a Middletown, nel Connecticut. Le autorità non riescono ancora a fare un bilancio, e non ci sono informazioni precise su quante persone fossero al lavoro al momento dell'esplosione. C'è chi dice 50, chi parla di 300 addetti. Le vittime accertate per ora sono cinque. La deflagrazione è stata fortissima e si è fatta sentire per una quindicina di chilometri intorno all'epicentro. L'impianto era in fase di collaudo, probabilmente l'esplosione è dovuta a una fuga di gas.

«Berlusconi si farà processare quando avrà finito di governare». E' la certezza del ministro della giustizia Angelino Alfano. In un'intervista a Lucia Annunziata, per In mezz'ora, su RaiTre, Alfano ha difeso il legittimo impedimento: «Non è una legge ad personam, non pone il premier al riparo dalla giustizia. Se Berlusconi avesse studiato i faldoni dei processi, avrebbe sottratto tempo all'attività di governo». E dopo il legittimo impedimento, sono allo studio sia un nuovo Lodo Alfano che il ritorno all'immunità parlamentare: «Troveremo la soluzione migliore, ha detto il ministro».

Grave lutto nel mondo dello sport. E' morto in un incidente stradale il commissario tecnico della nazionale di ciclismo Franco Ballerini. Era impegnato come navigatore in un rally a Larciano in provincia di Pistoia, quando la sua auto è uscita di strada all'altezza di una curva e si è schiantata contro il muro di una villa. Il pilota dell'auto, Alessandro Ciardi, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita.

L'associazione anti-racket di Milano si è sciolta.  A decidere così è stato il presidente, Frediano Manzi, dopo la terza intimidazione pochi mesi: qualcuno gli ha incendiato il furgone con cui lavora. Sos Racket e Usura era attiva da 13 anni, ha portato a centinaia di denunce in tutta Italia. Ultima, una banda che controllava le occupazioni delle case popolari. «Non chiudiamo per paura», ha precisato Frediano, «ma per l'impossibilità di lavorare in condizioni di sicurezza. Non posso mettere a rischio la vita di decine di volontari».

 

Parlare al telefono in due lingue diverse e capirsi. E' il nuovo sogno tecnologico targato Google. Tra qualche anno, fanno sapere da Mountain View, California, sede centrale del motore di ricerca, sarà possibile tradurre istantaneamente le proprie parole in un'altra lingua, grazie a un'evoluzione dei software che già oggi permettono di rendere, pur non senza errori, testi scritti in 52 lingue diverse. Per raggiungere questo obiettivo è necessario non solo un algoritmo di traduzione molto sofisticato, in grado di lavorare in tempo reale come un'interprete professionista, ma anche un sistema molto accurato di riconoscimento vocale.


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