DAI PALAZZI16:03 - 09 febbraio 2010

Bruno Vespa, il giallo del pass alla Camera

Il popolare presentatore riceve un pass che dura due anni

di Caterina Perniconi
<p>Bruno Vespa, il giallo del pass alla Camera</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Aperta polemica alla Camera dei deputati per la concessione di un pass stampa al conduttore di Porta a Porta, Bruno Vespa, della durata di due anni.
Le tessere temporanee o permanenti, infatti, sono concesse dall'Associazione stampa parlamentare ai giornalisti che lavorano a Montecitorio e posseggono determinati requisiti. Il popolare conduttore, invece, avrebbe ottenuto l'autorizzazione direttamente dal Comitato per la sicurezza, presieduto dal vicepresidente della Camera in quota Pdl, Maurizio Lupi, che può concederle alle "personalità" che ne facciano richiesta.
Lo status di "personalità" vicino al nome di Bruno Vespa ha irritato il deputato democratico Roberto Giachetti che oggi, in apertura di seduta, ha chiesto spiegazioni all'ufficio di presidenza: «Quante sono queste personalità che hanno un diritto particolare nell'accesso al Transatlantico della Camera - ha chiesto Giachetti  - e con quali motivazioni vengono avanzate queste richieste? Quali sono - ha insistito - i criteri con cui vengono individuate queste personalità?».
Vespa, in quanto giornalista, avrebbe potuto richiedere il pass alla stampa parlamentare per ragioni di lavoro. Ma il presidente di turno dell'Assemblea, Rocco Buttiglione, non ha saputo rispondere alle domande, rinviando le polemiche ai prossimi giorni.

Noi pensiamo che: beh, ma Bruno Vespa è una personalità. O no? Certo le regole vanno rispettate. Soprattutto in Parlamento.


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