DAI PALAZZI12:23 - 09 febbraio 2010

Nucleare, domani il Governo sceglie i siti

Scajola fa sapere che domani il Governo sceglie i siti

di Greta Privitera
<p>Nucleare, domani il Governo sceglie i siti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Inversione a U del Governo. Dopo avere deciso di rinviare la scelta dei siti dove localizzare le centrali nucleari a dopo le elezioni regionali così da non prestarsi alle strumentalizzazioni del centrosinistra, il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha annunciato che «domani il consiglio dei ministri approverà in via definitiva il provvedimento per i criteri della localizzazione» delle nuove centrali nucleari. «Una corsa contro il tempo», dice il ministro, «bisogna individuare i siti che rispondono ai criteri di sicurezza» così da poter iniziare a mettere la prima pietra prima della fine di questo governo.  La strategia del «nascondino» che il Governo e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi hanno mantenuto fino ad oggi è stata un vero flop. Il Governo ha mostrato di avere paura di questo ritorno al nucleare e soprattutto di avere paura di perdere i consensi elettorali, perché molti elettori non gradiscono l'idea di avere una centrale vicino a casa. Probabilmente mercoledì non si faranno direttamente i nomi delle località scelte, ma sicuramente il campo si ristringerà. Si pensa che almeno per l'inizio potrebbero essere scelti luoghi elettoralmente neutri come Friuli Venezia Giulia e Sardegna.

 

Noi pensiamo che: cosa pensate del ritorno del nucleare in Italia? Se i parlamentari avessero una centrale come vicino di casa sarebbero comunque favorevoli?


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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

melania 82 mesi fa

hai ragione...il popolo alla fine non decide mai. e` una vergogna.

Barbara 82 mesi fa

ancora "Carlo Rubbia ha dichiarato: "I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l'energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l'acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente". Se è così semplice, perché allora non si fa? "Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com'è accaduto del resto per il computer vent'anni fa".

Barbara 82 mesi fa

..seguito Carlo Rubbia ha dichiarato..: "C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell'elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell'Italia, un'area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma". "I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l'energia e la

Barbara 82 mesi fa

..seguito di " Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica) ha dichiarato:" Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l'uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie". " Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali." " Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l'anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso". "C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su p

Paolo 82 mesi fa

Ma non avevamo fatto un referendum dove si decideva sul nucleare... è risultato contro il nucleare... ma alla fine il popolo non sceglie mai!?!

Barbara 82 mesi fa

In una intervista di pochissimi anni fa, Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica) ha dichiarato: "Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra". " Quando è stato costruito l'ultimo reattore in America? Nel 1979, trent'anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l'arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combu

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