DALLA SOCIETA'12:16 - 09 febbraio 2010

Sul web stupratori per gioco

Vietato ai minori, preoccupa nazioni e associazioni

di Lavinia Farnese
<p>Sul web stupratori per gioco</p>

Sul web, si video-gioca agli stupratori: vince chi violenta il più possibile scolarette e donne, stringendole in una strada virtuale buia o nelle proprie camere piene di peluche e foto.

Il primo fu Rapelay («rape», stupro, «replay», ripetuto), un simulatore di stupri uscito in America, in Inghilterra, in Francia e in Italia, che dopo molte denunce fu oscurato. Via dalla rete. Per poco, però. Su Internet, infatti, circola oggi una versione ancora più evoluta del videogioco. Perché è in 3D. Il che rende le scene ancora più verosimili. E raccapriccianti.

Si chiama Itazura Gokuaku. Che equivale a un «Violenta le japo in metrò». Vince, anche qui, chi solleva più gonne, strappa più camicette, chi insomma va fino in fondo, senza lasciarsi convincere da lamenti, suppliche, implorazioni. E come variante c'è anche lo stupro di gruppo, tra i corridoi di palazzi abbandonati e sui vagoni della metro.

E se viene chiesta l'età, prima di iniziare a violentare, basta cliccare sui 18 anni.

Noi pensiamo che: altro che vietato ai minori. Bisogna bisognerebbe vietarlo e basta.


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RISULTATI
romano 79 mesi fa

Non c'è niente di più meraviglioso al mondo: la donna! La violenza non ha sesso, è violenza e basta. bisognerebbe riflettere e capire da dove arriva e magari trovare soluzioni concrete. La mercificazione dell'essere: questo è il vero pericolo che corriamo. Tutto ciò che ci circonda,la donna, l'uomo, gli alberi, l'acqua, le montagne, il mare, non è nostro ma lo abbiamo, solamente, in custodia. Il sole non lo domineremo mai! E' lui che un giorno ci lascerà. Viva la vita!

Francesca 79 mesi fa

PAZZESCO!!!!!!! Ennesima offesa alle donne, alla loro dignità, ai loro corpi che sono i corpi dove questi "esseri" vivono, crescono e si nutrono! E' una cosa vergognosa, agghiacciante.....anni di lotte per far valere i diritti delle donne sembra che non siano valsi a nulla!

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