DAL MONDO13:22 - 10 febbraio 2010

Chavez invade le orecchie dei venezuelani

Chavez ha un programma radiofonico in Venezuela

di Laura Cardia
<p>Chavez invade le orecchie dei venezuelani</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

De repente con Chávez è il nuovo programma radiofonico del presidente del Venezuela Hugo Chávez. Verrà trasmesso in tutto il Paese, così come recita il suo titolo, all'improvviso, a qualunque orario, compreso quello notturno. «A volte sono sveglio alle tre di mattina, sto lavorando o controllando documenti e ci sono persone che a quell'ora ascoltano la radio. All'improvviso iniziamo a cantare per loro una canzone romantica con la chitarra», ha spiegato il presidente nella prima puntata, andata in onda ieri. De repente con Chávez sarà una specie di "guerriglia per radio", senza durata né orario stabiliti. Al momento Chávez parla con i venezuelani attraverso Aló Presidente, il suo programma televisivo e radiofonico domenicale, che dura oltre 5 ore, e attraverso la rubrica Las "Líneas de Chávez" sul quotidiano Correo del Orinoco. Per legge, inoltre, tutte le televisioni che trasmettono sul suolo venezuelano devono interrompere la propria programmazione per trasmettere discorsi o attività del presidente tutte le volte che questi lo richiede. Per questa ragione è stata recentemente sospesa l'attività di Rctv, la più antica televisione venezuelana: si era rifiutata di interrompere le trasmissioni per trasmettere una diretta da una manifestazione con il presidente. Nella prima puntata di De repente con Chávez, il presidente ha annunciato l'emergenza elettrica in tutto il Paese e sanzioni che prevedono l'aumento del 100% o del 200% della bolletta se non si sono risparmiati il 10% o il 20% dell'elettricità.

 

Noi pensiamo che: se Chavez continua così, a essere invadente, può fare coalizzare gli oppositori. Questo succede alle dittature.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Mauro Vanetti 82 mesi fa

Anche in Italia il Presidente della Repubblica ha il diritto di interrompere le trasmissioni televisive per delle comunicazioni. Cossiga e Scalfaro utilizzarono questo diritto numerose volte. Berlusconi non ha questo diritto per legge ma ce l'ha di fatto visto il suo predominio sul sistema radiotelevisivo. Non vedo cosa ci sia di scandaloso o di dittatoriale nel fatto che un presidente eletto democraticamente, che ha subito nel 2002 un colpo di Stato appoggiato (e addirittura co-organizzato) da gran parte dei canali televisivi privati, cerchi di avere spazio nei mass-media del suo Paese che, diversamente che in Italia, non sono monopolizzati dal governo.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).