Dalla violenza in Iran alla noia a Londra

Rassegna stampa

di Ferdinando Cotugno
<p>Dalla violenza in Iran alla noia a Londra</p>

Assalto all'ambasciata italiana in Iran. Diventa sempre più tesa la situazione a Teheran, in vista dell'anniversario di domani 11 febbraio della rivoluzione del 1979. Decine di miliziani di basiji hanno attaccato la sede diplomatica del nostro paese, al grido di "Morte all'Italia, morte a Berlusconi". La manifestazione è durata venti minuti, prima di essere sedata dalla polizia iraniana. I basiji non fanno parte dell'esercito regolare, ma sono sostenitori del governo di Ahmadinejad e dell'attuale assetto di potere in Iran.

Antonino Speziale è stato condannato a 14 anni di carcere per l'omicidio dell'ispettore capo Filippo Raciti del febbraio 2007. Era in corso la partita di calcio Catania - Palermo. Omicidio preterintenzionale, hanno deciso i giudici. Speziale aveva 17 anni al momento dei fatti, per questo motivo è stato giudicato e condannato dal Tribunale dei Minori.

E' sopravvissuto per quasi un mese, ad Haiti, sotto le macerie del mercato dove vendeva riso. E' l'incredibile storia di Evan Muncie, ritrovato due settimane dopo la fine delle ricerche decretata dal governo haitiano. Le sue condizioni non sono buone, è disidratato, denutrito ma non ferito e non è pericolo di vita. E' molto confuso, ai soccorritori ha raccontato di aver ricevuto acqua da qualcuno mentre era intrappolato tra le rovine.

Una nuova lunga attesa è finita, è di nuovo uscito il sei al Superenalotto. Dopo quasi sei mesi di assenza, la combinazione milionaria è uscita per due volte nella stessa estrazione. I due vincitori si divideranno il montepremi di 139,1 milioni di euro del jackpot, il secondo più alto di sempre, secondo solo ai 147 milioni vinti a Bagnone la scorsa estate. Le città premiate dalla fortuna sono Pistoia e Parma.

Attenti agli sbadigli: secondo uno studio inglese la noia può addirittura uccidere. I ricercatori del University College di Londra avevano intervistato negli anni 80 7mila dipendenti pubblici, tra i 35 e i 55 anni chiedendo loro se si sentissero annoiati. Lo scorso anno sono stati ricontattati: quelli che si sono definiti annoiati avevano il 40% in più di probabilità di essere morti.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).