DAL MONDO13:19 - 12 febbraio 2010

Le lacrime di Gordon Brown per la figlia perduta

Il premier britannico abbandona la sua riservatezza

di Ferdinando Cotugno
<p>Le lacrime di Gordon Brown per la figlia perduta</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Il premier britannico Gordon Brown è uno di quei leader politici che hanno impostato tutta la propria immagine su un'idea di riservatezza, serietà, compostezza. Per questo motivo, il Regno Unito è rimasto doppiamente spiazzato nel vederlo sul punto di piangere, durante un'intervista televisiva, al ricordo di Jennifer, la figlia morta dopo solo dieci giorni di vita. «Oggi avrebbe nove anni» ha detto di lei, «Penso ai primi passi che avrebbe fatto, le prime parole che avrebbe detto, il primo giorno di scuola, tutte cose che non sono mai successe». Gordon Brown ha spesso pagato, nel corso della sua carriera, la difficoltà di parlare al cuore e alla pancia degli elettori.

Il risultato è che secondo i sondaggi solo il 28 per cento degli elettori lo voterebbe, mentre il 63 per cento di chi sostiene il suo partito, quello Laburista, preferirebbe un altro leader. In questa intervista, andata in onda sul canale Itv, lo stesso Brown ha ammesso di non essere molto bravo a «presentare la sua immagine pubblica». Le elezioni, che potrebbero segnare una storica sconfitta per il Labour, non sono lontane, e già da tempo gli spin doctor che organizzano la campagna elettorale spingono per un'umanizzazione del suo modo ci comunicare. Così Gordon Brown ha scelto di parlare, in pubblico, del momento in assoluto più doloroso di tutta la sua vita.

Noi pensiamo che: è sottile il confine tra il bisogno di parlare del tuo dolore a chi ti vota  e il cinismo politico nell'usarlo per farti votare.


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