DALLA SOCIETA'13:25 - 12 febbraio 2010

Parti cesarei: in Italia sono troppi

L'Iss stila le linee guida

di Lavinia Farnese
<p>Parti cesarei: in Italia sono troppi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Chi l'ha detto che le donne italiane, prese ormai dalla carriera, non partoriscono più come una volta. Lo fanno. E sempre più lo fanno ricorrendo al cesareo. Che ha avuto un aumento da vertigine, passando dall'11% del 1980 al 38% del 2008. Troppi, e molti senza indicazione clinica, per l'Istituto Superiore di Sanità. L'Italia presenta la più alta percentuale di cesarei, seguita dal Portogallo con il 33%, mentre negli altri Paesi si registrano valori inferiori al 30% che scendono al 15% in Olanda e al 14% in Slovenia. Ora, l'Istituto Superiore di Sanità stila le Linee guida sul taglio cesareo, una scelta appropriata e consapevole. Sono indirizzate a medici e donne. Le si scarica qui e tra le «raccomandazioni di comportamento» c'è ad esempio questa: «La richiesta delle mamme, in assenza di motivazioni cliniche, non rappresenta un'indicazione al taglio cesareo».

Noi pensiamo che: care mamme, le vostre paure non sono più prese in considerazione. Che ne dite?


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RISULTATI

Un argomento di questo tipo non si può ridurre a una pura statistica. Allora, se vogliamo fare delle statistiche, indichiamo anche la percentuale italiana ed europea delle anestesie epidurali, verso le quali ,a mio avviso, l'Italia ha un atteggiamentoa dir poco "medievale" Milena Regattieri

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