Da Google Video ai siti porno

Rassegna stampa

di Ferdinando Cotugno
<p>Da Google Video ai siti porno</p>
PHOTO GETTY IMAGES

La condanna dei tre dirigenti di Google per il video sulle violenze a un bambino disabile postato su Google Video sta diventando un caso internazionale. I tre imputati sono stati condannati a 6 mesi di reclusione (con la condizionale) per violazione della privacy: non avevano impedito la pubblicazione di quel video, nel quale quattro bulli picchiavano un compagno affetto dalla sindrome di Down. Google ha contestato la sentenza, ma la critica più importante è arrivata dall'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia David Thorne: «Siamo colpiti negativamente dalla decisione», ha detto

Tornerà oggi in Italia, Silvio Scaglia, l'amministratore delegato di Fastweb sul quale pende una richiesta di arresto nella maxi inchiesta per il riciclaggio di denaro sporco. «Desidero parlare al più presto con i magistrati per poter rispondere dei fatti che mi sono stati attribuiti. Sono totalmente tranquillo sulla correttezza del mio operato e della società da me amministrata», ha detto Scaglia. L'altro indagato eccellente è il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo, ascoltato dalla Giunta per le elezioni e l'immunità, che dovrà decidere sulla richiesta d'arresto del Gip di Roma. «Mai avuto contatti né con la mafia, né con la 'ndrangheta, né con la camorra»

Si chiama Earl Bradley l'uomo che sta sconvolgendo gli Stati Uniti. E' un pediatra di 45 anni del Delaware. Per oltre dieci anni avrebbe abusato di centinaia di bambini che aveva in cura. Alcuni avevano soltanto pochi mesi. Bradley è stato arrestato, la cauzione per la libertà vigilata è stata fissata per la cifra record di 3 milioni di dollari. Il procuratore che sta indagando su di lui ha messo sotto inchiesta anche la polizia e la magistratura dello Stato, per non aver indagato sull'uomo nonostante le numerose denunce dei genitori.

Si sta trasformando in un vero disastro ecologico la situazione del fiume Lambro, in Lombardia. Nel corso d'acqua sono stati riversati 10 milioni di litri di gasolio, che ora rischano di arrivare fino al tratto di Po che scorre nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara. I vigili del fuoco hanno provato a bloccare il gasolio con delle barriere galleggianti, che però la forza del fiume ha sollevato, permettendo al liquido inquinante di superarle. La marea nera è fuoriuscita dai depositi della Raffineria Lombarda Petroli di Villasanta: secondo la polizia si tratta quasi certamente di un atto doloso

Giampaolo Lavagetto, ex assessore di Parma, avrebbe usato un cellulare di servizio del comune per connettersi migliaia di volte a siti porno. Il pubblico ministero ne ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato. La bolletta iniziale superava i 90mila euro, ridotta poi in una transazione tra Telecom e Comune di Parma a soli 408 euro. Lavagetto è candidato consigliere per il Pdl alle prossime elezioni regionali: ha accusato i magistrati di volerlo screditare in vista del voto. Nel merito della questione, Lavagetto ha risposto così: "E chi sono Mandrake? Come avrei fatto a connettermi tramite telefonino a tutti quei siti porno, roba che neppure Superman".

 

 

 


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