Da David Mills al Rhode Island

Rassegna stampa

di Ferdinando Cotugno
<p>Da David Mills al Rhode Island</p>

Il reato di corruzione commesso dall'avvocato David Mills è stato dichiarato prescritto dalla Corte di Cassazione. Annullata così la sentenza di condanna a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari, in concorso con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per il premier, che rimane imputato per lo stesso delitto, la prescrizione maturerà tra 11 mesi. Mills dovrà pagare un risarcimento di 250mila euro per danni all'immagine dello Stato.

La Giunta per le elezioni e l'immunità del Senato deciderà giovedì sulla richiesta di arresto per il parlamentare del Pdl Nicola Di Girolamo. Il Presidente del Senato Renato Schifani ha però sollevato dubbi sulle legittimità della sua stessa presenza tra i senatori.
Secondo la procura, Di Girolamo sarebbe stato eletto nella circoscrizione estero con i voti della 'ndrangheta e grazie a un falso certificato di residenza. «Sono emersi nuovi elementi sulla dubbia elezione di questo signore», ha detto Schifani, che ha ricordato il destino di Di Girolamo in caso di annullamento dell'elezione. «Se dovesse decadere torna a essere un normale cittadino e quindi perdere lo scudo dell'immunità parlamentare».

Intanto Angelo Balducci, coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti per il G8, si è dimesso dall'amministrazione delle infrastrutture e dall'incarico di presidente del consiglio superiore dei Lavori Pubblici.

Oggi è stato rilasciato Francesco Giunta, il ragazzo siciliano di 22 anni rapito in Venezuela, dove era in vacanza, lo scorso 11 febbraio. Giunta è stato abbandonato dai suoi rapitori in una stazione di servizio, dopo poco ha potuto abbracciare il padre, da poco arrivato nel Paese sudamericano. «Ringrazio la Farnesina, il ministro degli Esteri Franco Frattini e i carabinieri per il sostegno che danno dato alla mia famiglia e per l'impegno nella liberazione di mio figlio», ha detto ai giornalisti.

Più si fuma, meno si è intelligenti. Lo dimostrerebbe una ricerca del Sheba Medical Center di Tel Hashomer di New York e pubblicato sulla rivista Addiction. I ricercatori hanno seguito per anni i test intellettivi di 20mila soldati dell'esercito israeliano. Il 58% era fumatore quando si è arruolato. Risultato: i non fumatori avevano in media un quoziente di intelligenza di 101, i fumatori di 98. Dato che varia anche in misura inversamente proporzionale al numero di sigarette fumate ogni giorno. Più pacchetti, meno idee.

Un'incredibile vicenda in una scuola del Rhode Island, negli Stati Uniti. I dirigenti della Central Falls Senior High School hanno licenziato tutti i 76 insegnanti dell'istituto, colpevoli, dal primo all'ultimo, del fallimento dei loro allievi. La metà non è riuscita a conseguire il diploma di fine corso. Sul piede di guerra i sindacati, ma Arne Duncan, segretario all'Istruzione del presidente Barack Obama, ha approvato la decisione: «Hanno mostrato coraggio e fatto la cosa giusta per i ragazzi».


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