8 marzo, le donne marocchine si emancipano

Nella mostra Femmes, 9 ritratti

di Lavinia Farnese
<p>8 marzo, le donne marocchine si emancipano</p>
PHOTO COURTESY OF FORMA

Il riscatto delle donne marocchine, a lungo e ancora violate, va in mostra. Con FEMMES, Il Marocco che cambia nelle storie delle donne di Larache, realizzata dall'organizzazione umanitaria CESVI con il sostegno della regione Lombardia e visitabile da domani, allo spazio Forma di Milano (Piazza Tito Lucrezio Caro 1). Tra le donne che, partecipando a corsi di alfabetizzazione, informatica, cucina, pasticceria, sartoria per gli abitanti della bidonville, ce l'hanno fatta, si sono emancipate, c'è Mennana. Fa la receptionist, e nel pomeriggio insegna aerobica e arti marziali in una palestra. C'è Naja, che ha aperto la sua sartoria tre mesi fa. E Fatine, che lavora all'hotel Ramda a Tangeri. E Loubna, che impasta dolci, ormai per professione oltre che per passione. I ritratti, nove, sono scattati da Marta Sarlo per Contrasto. E video-raccontati da Fatima Bianca.

Noi pensiamo che: sarebbe bello non fosse più una notizia da "mostra", il riscatto delle donne marocchine. E che i ritratti di chi ce l'ha fatta si moltiplicassero. All'infinito.

Guarda i video di FEMMES, Il Marocco che cambia nelle storie delle donne di Larache realizzati dall'organizzazione umanitaria CESVI sul canale Youtube di Affaritaliani.it.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).