DAL MONDO12:34 - 08 marzo 2010

Castro, in tv mezzo secolo di attentati

La televisione e Fidel Castro

di Angelo Sarasi
<p>Castro, in tv mezzo secolo di attentati</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Hanno provato a eliminarlo con le bombe, i tiratori speciali, i gas tossici, il latte avvelenato. Un totale di 638 attentati nell'arco di mezzo secolo, sempre sventati dal servizio segreto de l'Havana. Non avrebbe, dunque, potuto avere un titolo diverso da L'uomo che deve vivere la serie che andrà in onda sulla televisione dell'isola caraibica, commissionata dall'Istituto Superiore delle Scienze politiche del Ministero dell'Interno, ispirata alla figura di Fidel Castro che va in onda in prima serata, sino alla fine di aprile.

Nel capitolo inaugurale di questa saga in otto puntate,  che ha richiesto tre anni di lavorazione e l'impiego di 243 attori, viene ricostruito il primo tentativo di uccidere il lider maximo. Accadde in Messico, dove si stavano svolgendo in gran segreto gli ultimi preparativi della spedizione del Granma diretto a dare il colpo di grazia al dittatore Fulgencio Batista. Un contadino, Eutimio Guerra, avrebbe rivelato alla polizia governativa le coordinate geografiche della base di Castro che venne così bombardata dal cielo. L'ultimo tentativo di uccidere Fidel, che dal 2006 non si fa vedere in pubblico a causa della sua grave malattia, raccontato nell'ultima puntata della serie televisiva, sarebbe avvenuto a Panama nel 2000, durante un congresso di leader latino americani.

 

Noi pensiamo che: 7 vite come Castro?


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