DALLA SOCIETA'13:26 - 09 marzo 2010

Un libro conferma: a un anno dalla laurea, le donne trovano meno lavoro degli uomini

Un'analisi rivela le differenze fra uomini e donne in termini occupazionali

di Greta Privitera
<p>Un libro conferma: a un anno dalla laurea, le donne trovano meno
lavoro degli uomini</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

A un anno dalla laurea, le differenze fra donne e uomini in termini occupazionali risultano di 10 punti percentuali. Lavorano 58 donne e 68 uomini su cento. Il tasso di disoccupazione è infatti pari al 14%, praticamente il doppio rispetto a quello rilevato per gli uomini,7%. Gli uomini possono, inoltre, contare più delle colleghe su un lavoro stabile (46% contro il 35%) e su una busta paga più elevata. L'analisi, a partire dalla documentazione AlmaLaurea, è appena uscita nel volume XI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati, edito da Il Mulino, a firma dell'economista Eliana Baici e del sociologo Guido Maggioni e riguarda le laureate del 2003 intervistate a uno e cinque anni dal conseguimento del titolo, quindi nel 2004 e 2008.

A un anno dalla laurea, le donne guadagnano guadagnano il 25% in meno degli uomini. Le differenze di genere sono confermate all'interno di ciascun gruppo disciplinare, ma in modo particolare nel giuridico dove gli uomini guadagnano ben il 44% in più delle colleghe.

Le laureate madri passano dal 6,5% al 21% (di queste, la maggioranza ha un solo figlio); il 74% è occupato, 70 su cento possono contare su un lavoro stabile, sono in prevalenza dipendenti del pubblico impiego, soprattutto insegnanti, lavorano di frequente con un contratto a tempo parziale. Guadagnano 1.132 euro mensili netti e ritengono inadeguato il guadagno sia rispetto al titolo di studio conseguito sia rispetto alla posizione lavorativa che ricoprono.

Nel confronto fra generi, emerge che per le donne la rinuncia alla maternità non è sufficiente per tenere il passo dei loro colleghi: dal 2003 al 2008 i laureati con maggiore responsabilità lavorativa sono il 56% (tra gli uomini senza figli) contro il 41% delle donne senza figli. Non solo. La categoria vincente risulta essere quella dei laureati maschi con figli: guadagnano più di tutti (a cinque anni dalla laurea vedono aumentare lo stipendio del 43%) e ritengono in misura maggiore che il guadagno sia adeguato alla posizione lavorativa ricoperta, anche dei colleghi maschi senza figli.


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RISULTATI

Ma quale "forza donne"... di forza le donne ne hanno già abbastanza. Se neanche rinunciare alla maternità e essere piu' 'capaci' degli uomini serve a raggiungere un grado di parità sul lavoro il problema è ben piu grave.

sama287 81 mesi fa

Forza donne!

Ross 81 mesi fa

Non é ancora chiaro quanto è accentuata la differenza di genere?!Gli anni scorrono in avanti , ma la mente maschile si guarda dietro!Aldila' di tutto...forza donne!!

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