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Le grandi prove fanno brutti scherzi. Così, Renata
Polverini, sembra essere diventata d'improvviso
superstiziosa. Soprattutto da quando la situazione elettorale nel
Lazio si è ingarbugliata. Col Tar che respinge la riammissione
delle liste del Pdl sotto il suo abbraccio. Eco che arrivano quindi
piccoli gingilli rincuoranti, cui affidare preghiere e speranze. È
lei stessa, a raccontarlo: «In auto ho una trentina di
amuleti: manine, coccinelle, corni e perfino un gobbetto». Insomma,
la candidata alla Regione Lazio per sconfiggere il Pd di
Emma Bonino si dà al «non è vero ma ci credo».
Visto che chi le ha lavorato affianco in passato, nel sindacato
all'Ugl, non ricorda fosse sensibile ai gatti neri. O attenta alle
scale. O a non passare il sale di mano in mano, durante le pause
pranzo. Quando c'è chi vocifera, ora, che addirittura non si perda
un oroscopo di Branko neanche a morire. Stringendo, forse i suoi
amuleti. Alcun le sono stati regalati dai futuri elettori, nelle
piazze, di comizio in comizio. Altri, fanno parte di quei doni
beneauguranti che qualche giorno fa il premier Silvio
Berlusconi ha fatto alle sue candidate per la "campagna di
marzo", contro le "regioni rosse".
Noi pensiamo che: il fine giustifica i mezzi?
Ma soprattutto: le stelle e qualche piccolo accorgimento sono
paganti?
Renata Polverini non è la sola scaramantica. Scopri i riti di Michele
Santoro.