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Com'è dura, fare le madri e le lavoratrici. Non sarà un caso che
il 2009 l'hanno superato in poche. In oltre 17mila, infatti, divise
tra un'agenda piena di impegni e i pannolini, hanno lasciato il
proprio posto di lavoro. Si sono dimesse per maternità. Lo racconta
la direzione generale per l'attività ispettiva del ministero del
Welfare. In molte, alla propria scrivania, o in negozio non tornano
proprio: potendo, o stringendo i denti, si preferisce restare a
casa (11.327 casi).
Poi, senza parenti disposti a reggere il neonato, o col rifiuto
degli asili nido, seguiti da quelli dell'azienda alla richiesta di
un part-time è un disastro. Le donne hanno dato forfait soprattutto
nel mondo del commercio (6.668), quando invece nell'agricoltura si
è registrato il calo più basso (118). E meno si ha anzianità
lavorativa, più si abbandona: tirano i remi in barca a 26 anni,
fino a 35 anni, quando più dovrebbero/vorrebbero navigare.
Noi pensiamo che: i dati, sono quelli del
ministero del Welfare. Ma non dovrebbe partire proprio dallo Stato
la tutela di una donna che è madre e lavoratrice?