PHOTO GETTY IMAGES
Per la seconda volta in una settimana, Antonio Di
Pietro è stato male. Verbania, comizio elettorale. Il
leader dell'Italia dei Valori sbianca in volto, interrompe
l'intervento, si siede su una seggiola. Pochi minuti per
riprendersi. E ricominciare. Lo trattengono la notte in ospedale,
forse è stato solo un calo pressione, ma meglio portarlo a Bergamo,
assieme alla sua agenda di appuntamenti saltati e a una lista di
nuovi accertamenti da fare. Anche perché gli ultimi sintomi di
malore li aveva avuti appena l'8 marzo, sempre durante un
appuntamento elettorale ad Arezzo. I medici gli avranno prescritto
certo riposo. A febbraio, operato a un tendine, non si era concesso
il tempo neanche di una convalescenza, per fare campagna elettorale
col braccio al collo. Lui, si è affrettato a rassicurare tutti: «Io
sto bene, altro che affaticato - ha detto - semmai affaticato è il
centrodestra che non riesce nemmeno a presentare le liste per le
regionali». L'avranno, forse, messo di buonumore le dichiarazioni
dei redditi del 2009, consultabili alla Camera. Per cui è il leader
di partito più ricco. Naturalmente dopo il Cavaliere.
Le dichiarazioni dei redditi 2008, presentate nel 2009 dagli
uomini politici. Chi sale e chi scende (e di quanto) rispetto
all'anno precedente.
1) Silvio Berlusconi. 23.057.981 euro (2009), + 9 milioni
di euro (2008)
2) Gianni Letta. 1.315.186 euro (2009), + 160.224 euro
(2008)
3) Guido Bertolaso. 613.403 euro (2009), - 400mila euro
(2008)
4) Antonio Di Pietro. 193.211 euro (2009), - 25mila euro
(2008)
5) Renato Schifani. 190.643 euro (2009), + 31mila euro
(2008)
6) Umberto Bossi. 156.405 di euro (2009), + 22mila euro
(2008)
7) Pier Luigi Bersani. 150.450 euro (2009), - 13mila euro
(2008)
8) Gianfranco Fini. 142.243 euro (2009), + 34mila euro
(2008)
9) Pier Ferdinando Casini. 123.005 euro (2009), - 19mila euro
(2008)
10) Giulio Tremonti. 39.672 euro (2009), -4460mila euro
(2008)