DAL MONDO17:03 - 16 marzo 2010

Thailandia, la protesta del sangue

In centomila donano il sangue per protestare contro la corruzione del governo

di Angelo Sarasi
<p>Thailandia, la protesta del sangue</p>
PHOTO GETTY IMAGES

In fila, tutti composti, con la maglietta rossa rigorosamente addosso, sono già centomila davanti al Parlamento di Bangkok. Tutti pronti a donare il proprio sangue. La causa, però, non è umanitaria, bensì politica. I fan dell'ex premier thailandese, il multimiliardario delle telecomunicazioni Thaksin Shinawatra, ex proprietario della squadra di calcio del Manchester City allenata da Roberto Mancini, vogliono raccogliere un milione di metri cubi di sangue, l'equivalente di mille bottigliette di soda da versare davanti al parlamento, macchiato di accuse di scandali e corruzione, per chiedere nuove elezioni.
Vogliono assolutamente che in queste ore il primo ministro Abhisit Vejjajiva sciolga le camere. Ma il premier non sembra disposto ad accogliere le loro richieste. La singolare forma di protesta ha suscitato la dura presa di protezione della Croce Rossa che condanna lo spreco di sangue e la mancanza di igiene. Ma la marea rossa antigovernativa non vuole recedere. Dopo avere bloccato l'aeroporto per due settimane, occupato gli uffici del Primo Ministro, adesso il sangue.


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