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Adottare un minore straniero in Italia, nel 2009, è stato un po'
più facile, almeno a livello di tempistica, rispetto al 2008. A
dirlo è la Commissione Adozioni Internazioni che
ha redatto il suo annuale rapporto sull'accoglienza dei minori
stranieri nelle famiglie italiane dal 1 gennaio al 31 dicembre
2009. Rispetto a due anni fa, il tempo d'attesa per le 3082
coppie che hanno adottato un minore è passato da 27 a 26 mesi,
grazie alla velocizzazione delle pratiche in alcuni Paesi con i
quali si sono stretti accordi bilaterali come la Federazione Russa
che, ora, è il primo Paese di provenienza dei piccoli adottati.
Confortante, secondo il rapporto, è stata la tenuta del sistema
di adozioni nel 2009. Nonostante alcuni Paesi, come la Cambogia o
il Nepal abbiano totalmente bloccato le loro pratiche, infatti, nel
2009 sono arrivati in Italia 3964 minori, soltanto lo 0,3% in meno
rispetto al 2008. Quasi 4 mila bambini, quindi, con un'età media di
5,9 anni e una leggera prevalenza dei maschi (56,7%) sulle
femmine (43,3%).
In linea con gli anni scorsi, è sempre la Lombardia la Regione
in cui si registra il numero più alto di genitori adottivi (579
coppie, il 18% del totale), anche se secondo il CAI è importante
sottolineare il progressivo aumento di adozioni che si è verificato
nelle regioni del Sud, passate da 784 a 868 nuclei familiari con
figli adottivi. E se 8 coppie italiane su 10 scelgono di adottare
un bambino perché impossibilitate a procreare in maniera naturale,
il 9% degli adottanti ha scelto questa strada per il desiderio di
formare una famiglia e dare un futuro migliore a un bambino in
difficoltà.
Continua, infine, ad aumentare l'età media dei genitori che
avviano una procedura di adozione internazionale: il 35% dei mariti
è di età compresa tra 40 e 44 anni, la fascia d'età media delle
donne è quella dei 35-39 anni, mentre solo lo 0,3% dei mariti e
l'1,7% delle mogli è più giovane di 30 anni. E nella maggioranza
dei casi hanno un titolo di studio superiore o, addirittura
universitario.
Noi pensiamo che: speriamo che questo sia
l'inizio di una maggiore semplificazione dei processi di
adozione