DALLA SOCIETA'15:01 - 18 marzo 2010

Italia, adottare è più facile

Da una ricerca si è scoperto che adottare in Italia nell'ultimo anno è più facile

di Alessandra D'Angiò
<p>Italia, adottare è più facile</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Adottare un minore straniero in Italia, nel 2009, è stato un po' più facile, almeno a livello di tempistica, rispetto al 2008. A dirlo è la Commissione Adozioni Internazioni che ha redatto il suo annuale rapporto sull'accoglienza dei minori stranieri nelle famiglie italiane dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009.  Rispetto a due anni fa, il tempo d'attesa per le 3082 coppie che hanno adottato un minore è passato da 27 a 26 mesi, grazie alla velocizzazione delle pratiche in alcuni Paesi con i quali si sono stretti accordi bilaterali come la Federazione Russa che, ora, è il primo Paese di provenienza dei piccoli adottati.

 

Confortante, secondo il rapporto, è stata la tenuta del sistema di adozioni nel 2009. Nonostante alcuni Paesi, come la Cambogia o il Nepal abbiano totalmente bloccato le loro pratiche, infatti, nel 2009 sono arrivati in Italia 3964 minori, soltanto lo 0,3% in meno rispetto al 2008. Quasi 4 mila bambini, quindi, con un'età media di 5,9 anni e  una leggera prevalenza dei maschi (56,7%) sulle femmine (43,3%).

 

In linea con gli anni scorsi, è sempre la Lombardia la Regione in cui si registra il numero più alto di genitori adottivi (579 coppie, il 18% del totale), anche se secondo il CAI è importante sottolineare il progressivo aumento di adozioni che si è verificato nelle regioni del Sud, passate da 784 a 868 nuclei familiari con figli adottivi. E se 8 coppie italiane su 10 scelgono di adottare un bambino perché impossibilitate a procreare in maniera naturale, il 9% degli adottanti ha scelto questa strada per il desiderio di formare una famiglia e dare un futuro migliore a un bambino in difficoltà.

 

Continua, infine, ad aumentare l'età media dei genitori che avviano una procedura di adozione internazionale: il 35% dei mariti è di età compresa tra 40 e 44 anni, la fascia d'età media delle donne è quella dei 35-39 anni, mentre solo lo 0,3% dei mariti e l'1,7% delle mogli è più giovane di 30 anni. E nella maggioranza dei casi hanno un titolo di studio superiore o, addirittura universitario.

 

Noi pensiamo che: speriamo che questo sia l'inizio di una maggiore semplificazione dei  processi di adozione


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RISULTATI
nicola 60 mesi fa

Il problema in Italia è che ormai i figli nascono soltanto (o per la maggior parte) ai vagabondi e a coloro i quali si sposano molto giovani, senza avere nemmeno un lavoro fisso e una casa di proprietà... ...so di persone che vengono "mantenute" dai genitori, dalle suocere, dai nonni e trovo tutto questo indecoroso! Un tempo non accadevano tutte queste cose e ci si sposava soltanto quando se ne aveva la possibilità e si mettevano al mondo bambini quando si aveva la reale possibilità di potergli offrire una vita dignitosa e un futuro roseo. Che dire? LA dignità e il decoro ormai sono andati a farsi benedire e aumentano i nuclei familiari a reddito zero, ma con prole e molto spesso si mettono al mondo figli senza avere la consapevolezza e la speranza di potergli offrire un futuro.

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