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DALLA SOCIETA'10.25 - 19 marzo 2010

Berlino come la Costa Smeralda, vietato l'ingresso ai bambini

Al Niesen Café i piccoli disturbano i clienti. Così il gestore espone il cartello che ne vieta l'ingresso

di Lavinia Farnese
<p>Berlino come la Costa Smeralda, vietato l'ingresso ai
bambini</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Berlino, Niesen Café, tra i bar più conosciuti e frequentati della capitale. Da qualche tempo ha esposto un cartello, «Vietato ai bambini». E tutti stanno lì, col dito puntato: telegiornali nazionali, partiti, genitori. Perché il Niesen Café è in Korsorer Strasse 13, è proprio a Prenzlauer Berg, quartiere pieno di carrozzine. In nessun quartiere, racconta Italia Oggi, nascerebbero tanti bebè come lì, forse in nessun altro posto della Germania, che in fatto di nascite è messa male quanto l'Italia, con un tasso dello 0,27 per mille. Klaus Schulte, gestore del Nielsen, giustifica così la sua scelta di non benvenuti: «I bambini li amiamo, ma a volte c'erano anche dieci carrozzine, e non si riusciva più a passare. Disturbano i clienti», con le mamme che cambiano i pannolini ai propri piccoli a un passo da chi sta sorseggiando in pace il suo cappuccio. In Italia, alcuni bar nella Costa Smeralda in Sardegna - Rubacuori di Flavio Briatore incluso - adottano lo stesso principio. Si è visto sbattere la porta in faccia quest'estate perfino il presentatore Rai Massimiliano Ossini. I suoi piccoli, sono rimasti senza aranciata sotto il sole che brucia.

Noi pensiamo che: prima i cani e adesso i bambini?


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RISULTATI

Mi viene in mente quel cartello nel film di Benigni La vita è bella, VIETATO L'INGRESSO AI CANI E AGLI EBREI, non mi stupirei che lo facessero anche in Versilia, che sta diventando sempre + per signori anziani e ricchi , i bambini "rompono" e basta! I miei genitori hanno la casa lì da 30 anni, e per me è sempre bello andarci, ma se voglio andare in vacanza con i miei bimbi devo andare in Trentino! Baci a tutti!!

marilù 23 mesi fa

E' una forma di discriminazione; quando gli adulti di oggi saranno vecchi e non frequenteranno più questi locali sarebbe bello che i bambini di oggi (adulti di domani), messi al corrente dai propri genitori, rendessero pan per focaccia e non dessero più da mangiare a questi personaggi (o ai loro eredi).

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