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Per essere più sani e intelligenti, e maturare maggiore rispetto
per la diversità culturale, bisogna masticare foglie di coca. Il
presidente boliviano Evo Morales lo ha detto
chiaro e tondo agli esterrefatti membri della Giunta internazionale
di Fiscalizzazione degli stupefacenti dell'Onu in visita nel paese
sudamericano durante una conferenza tenuta a Caranavi, nel
dipartimento di La Paz. Una risposta piuttosto eloquente alla
richiesta fatta dai funzionari delle Nazioni Unite affinché Morales
invitasse i suoi connazionali ad abbandonare questo tipo di
abitudine e destinare i terreni ad altre coltivazioni. La coca,
infatti, viene considerata uno stupefacente dall'Onu. Convincere il
cocacolero Morales, però, è impresa ardua, visto che il presidente
continua a essere dirigente sindacale del cartello che riunisce le
sei maggiori federazioni di produttori di coca nella zona del
Chapare, al centro della Bolivia. Zona florida: sono oltre 30mila
gli ettari di terreno destinati alla coltivazione di quello che
Morales continua a definire alimento e medicina.
Noi pensiamo che: Morales mastica, l'Onu resta
a bocca aperta.