DAL MONDO13:13 - 23 marzo 2010

Congo: nel cuore del conflitto più sanguinoso dopo la Seconda Guerra mondiale

Un morto al minuto, 500 mila ragazze stuprate, persino i gorilla fatti a pezzi dai machete. Mentre il mondo, in silenzio, sta a guardare.

di Imma Vitelli
<p>Congo: nel cuore del conflitto più sanguinoso dopo la Seconda
Guerra mondiale</p>

Byabey ha 16 anni, ma ne aveva solo 11 quando venne catturato, portato nella foresta e iniziato alle armi.
Congo: un morto al minuto, 500 mila ragazze stuprate, persino i gorilla fatti a pezzi dai machete. Mentre il mondo, in silenzio, sta a guardare.

Imma Vitelli ha intervistato per Vanity Fair, Byabey, un ex soldato ora nel centro di recupero a Bakavu, nella  provincia Sud del lago Kivu, al confine con il Ruanda. La sua educazione prevedeva che rimanesse steso nell'acqua per un'ora, o in ginocchio per tre. Gli dicevano che era parte dell'addestramento, che serviva a difendere il proprio Paese, e a non sentire pietà per il nemico. Loro erano congolesi e i nemici erano i ruandesi. Tra i molti comandi cui dovette ubbidire c'era anche quello di mangiare il nemico.

E tu?
«Me li mangiavo».

Ha eseguito gli ordini, ha fatto ciò che gli hanno detto di fare. Fosse nato in Europa, avrebbe studiato Socrate. Essendo nato in Congo, è diventato cannibale.


Tra le vittime del conflitto anche e soprattutto le donne.
Da anni, il numero delle vittime di violenze sessuali è immutato: «Riceviamo almeno dieci pazienti al giorno», dice Magambo Budunwa, il direttore sanitario del Panzi, il rifugio delle donne violate. Dal '99 il centro ha curato 41 mila donne, spiega il direttore, mentre il totale nazionale supera le 500 mila.

Il reportage completo di Imma Vitelli è sul numero 12/2010 di Vanity Fair in edicola da mercoledì 24 marzo

Fonte[ Vanity Fair ]

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