DALLA SOCIETA'15:39 - 23 marzo 2010

Diventano cappelli gli animali morti sulle strade

L'idea di utilizzare roadkill per la moda è dello stilista Milliner James Faulkner

di Ferdinando Cotugno
<p>Diventano cappelli gli animali morti sulle strade</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Cos'hai in testa?». «Un fagiano morto». Questo è il genere di conversazione che potreste sentire il 14 maggio, alla prima sfilata del giovane stilista scozzese Milliner James Faulkner. I 40 cappelli che andranno in passerella all'Edinburgh's Telford College saranno tutti realizzati con roadkill, gli animali trovati morti lungo le strade. Faulker userà volpi, gazze, conigli, piccioni, pavoni e fagiani. «A qualcuno può sembrare sinistro», ha spiegato, «ma è questo che a me piace: trovare la bellezza in qualcosa di macabro. Preferisco che gli animali diventino creazioni a lasciarli marcire lungo le strade». Da bravo artigiano, il designer- tassidermista cura tutto il processo dall'inizio alla fine. Trova le bestiole lungo le vie, toglie piume, penne e pelle, aspira il grasso e tratta tutto con una soluzione salina. La sua prima cliente è stata una sua amica che si stava per sposare. «All'inizio», ha raccontato, «è inorridita, poi ha addirittura menzionato la mia creazione durante il voto nuziale».

I roadkill erano già stati oggetto di opere d'arte: il primo a usarli è stato Stephen Paternite. In Nord America c'è anche una strana subcultura che invece di comprare la carne al supermercato, la rimedia agli angoli delle strade.

Noi pensiamo che: tetro e trendy, questo recupero dell'irrecuperabile.


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