DALLA SOCIETA'14:57 - 25 marzo 2010

Studio Cnr, il cervello delle donne è più rapido di quello degli uomini a capire gli errori

Uno studio del Cnr afferma che le donne capiscono gli errori prima degl uomini

di Greta Privitera
<p>Studio Cnr, il cervello delle donne è più rapido di quello degli
uomini a capire gli errori</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Una ricerca italiana , condotta dal Cnr e dall'Università di Milano-Bicocca, indica che le donne hanno sono più veloci a capire un errore rispetto agli uomini, i quali in compenso sono più razionali nel risolverlo.
La ricercatrice Alice Mado e i suoi colleghi hanno testato l'esistenza di questo circuito in 23 studenti universitari maschi e femmine, stimolandoli con immagini visive e registrando da 128 sensori l'attività cerebrale evocata dalla stimolazione attraverso la tecnica dei potenziali bioelettrici evocati dalla stimolazione sensoriale.
Al gruppo campione sono state sottoposte centinaia di immagini che ritraggono persone mentre compiono un'azione (fare un bagno, scrivere una ricetta, brindare ecc.) mettendole a confronto con altre che mostrano azioni prive di scopo o dalla finalità incomprensibile (stare in piedi su una gamba sola nel deserto, succhiare da una cannuccia posta nella coppa dell'olio di un'automobile, aprire un uovo à la coque con l'accetta ecc.).
«Agli osservatori», prosegue Mado Proverbio, «non veniva chiesto di valutare l'appropriatezza delle scene con esseri umani, bensì di rispondere alla comparsa di paesaggi urbani o naturali, allo scopo di evitare processi decisionali guidati da variabili soggettive (come l'etica, la morale ecc.). I dati hanno evidenziato il riconoscimento automatico delle immagini dotate di scopo e la distinzione da quelle inappropriate, a partire dai 170-200 millisecondi post-stimolo, soprattutto nel cervello femminile, che evidenzia un'elaborazione più rapida. Dopo circa 450-600 ms si osserva il picco della risposta negativa ai gesti improbabili e inappropriati, con una connotazione di tale reazione più affettiva nella donna (corteccia cingolata e sistema limbico, STS) e più razionale nell'uomo (corteccia orbitofrontale e STS)».
I dati sembrano dunque «suggerire una maggiore sensibilità femminile alle azioni incongruenti», conclude Mado, «e forniscono nuove prove dell'esistenza dei 'neuroni specchio' anche negli esseri umani e del loro ruolo nei comportamenti sociali complessi di imitazione, apprendimento e valutazione dell'appropriatezza».

 

Noi pensiamo che: e ci voleva uno studio del Cnr? Beh, almeno la scienza ci dà ragione…


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